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Che sbatti!
Francesca · Lazio
"Che sbatti! è un'esclamazione che si usa quando stai facendo o devi fare qualcosa di molto noioso, macchinoso, pesante e che non hai quindi voglia di fare. Quindi si potrebbe dire, sono uscita a comprare solo il pane ma il signor Antonio mi ha trattenuto mezz'ora a parlare dei suoi promodori, che sbatti!"
Che sbatti!
Enrico · Lazio
"che sbatti. Lo sbatti è quando l'universo cospira contro di te. Inizia a piovere, il parcheggio è lontano, fai la fila. Magari stai davanti ai haslet. E quel giorno esce un tizio tutto triunfante, si inciampa, cade in una pozzanghera, si rialza otto bagnato e mi fa tranquillo. Ho solo preso il certificato di sana e robusta costituzione. Beh, almeno tu c'hai quello, io c'ho le scarpe che fanno ciak ciak."
Sbatti
Francesca · Lazio
"Sbatti o sbattimento indica qualsiasi attività che richiede anche solo un briciolo minuscolo di energia che tu però in quel momento esatto non hai assolutamente intenzione di tirare fuori. È la criptonite ufficiale della pigrizia metropolitana, quel muro invisibile che ti blocca. Quindi per esempio si può dire, andare a fare la spesa adesso è uno sbatti assurdo, è tardi, ordiniamo un kebab e via."
Voglia di lavorare? Startami addosso
Giorgia · Lazio
"Voglia di lavorare? Startami addosso. Vuol dire non avere nessuna voglia di lavorare. Oggi proprio non gliela posso fare. Voglia di lavorare? Startami addosso perché mi sento stanco, morto e senza energie da stamattina."
Farsi un pezzo
Enrico · Lazio
"l'atto. Farsi un pezzo è usato per descrivere l'atto di prendersi una pausa lunga e non programmata dal lavoro o di essere costretto a fare qualcosa per evitare problemi. E potremmo anche dire, ah oh, sparisco due giorni e poi torno lunedì come fossi la pizza calda?"
Passare ponte
Francesca · Lazio
"Passare ponte significa prendersi un giorno libero, attaccato però a quella che è già una festa nazionale, quindi già un giorno di vacanza, oppure il lunedì dopo il weekend. Quindi si può dire, Giovanni ha deciso di passare ponte pure stavolta, noi tutti in ufficio e lui con le infradito in spiaggia, di lunedì."

Passare ponte

"Oh, Tommaso ha deciso di passare ponte pure sta volta; l'ho visto già con le infradito mentre tutti al lavoro sognano la spiaggia!"
Affogà er canarino
Enrico · Lazio
"Affogà il canarino. È un gesto liberatorio, potrebbe essere anche un po' volgare e si potrebbe dire, au dopo sta giornata di telefono e rogne, 5 minuti e vado a affogà il canarino che sennò mi arrugginisco."
Fatto trenta famo trentuno
Gaia · Roma
"Fatto trenta famo trentuno, questo è proprio un modo di dire classico che anche se oramai una cosa è quasi finita e anche se non è andata bene, a sto punto ci siamo che ci siamo, finiamola, finiamo l'opera, quindi fatto trenta famo trentuno."
Fatto trenta famo trentuno
Gaia · Italia
"Fatto trenta famo trentuno, questo è proprio un modo di dire classico che anche se oramai una cosa è quasi finita e anche se non è andata bene, a sto punto ci siamo che ci siamo, finiamola, finiamo l'opera, quindi fatto trenta famo trentuno."
Fare finta di niente
Rigena Sema · Napoli
"Fare finta di niente. Fare finta di niente significa ignorare qualcosa come se non fosse successo. Per esempio, l'ho incontrato per strada dopo quella discussione e ha fatto finta di niente, nemmeno un saluto."
Fare finta di niente
Francesca · Liguria
"Fare finta di niente è quell'azione da ninja, per cui quando combini un disastro, oppure fai una brutta figura, oppure appunto commetti un errore, sai che hai appena sbagliato qualcosa e che se qualcuno lo scopre potrebbe arrabbiarsi, tu cerchi appunto di comportarti tipo fantasma. E quindi per esempio si potrebbe dire ho tirato una gomitata al tizio per sbaglio e ho fatto finta di niente, ho continuato a camminare dritto come un boss."
In bocca al lupo
Rigena Sema · Napoli
"In bocca al lupo. In bocca al lupo si dice per augurare buona fortuna a qualcuno prima di qualcosa di importante. Per esempio, Domani ho i colloqui di lavoro e la mia amica mi ha detto in bocca al lupo. Speriamo bene!"
In bocca al lupo
Sara · Italia
"In bocca al lupo è un'espressione super mega utile se si vuole parlare italiano perché vuol dire buona fortuna. Spesso gli italiani per un augurio di buona fortuna usano questa espressione e la risposta varia in base a regione. Può essere sia grazie oppure crepi, crepi il lupo. Quindi ad esempio, guarda domani devo fare gli esami del sangue, spero che non mi prendano un nervo con l'ago. Crepi, crepi il lupo."
In bocca al lupo
Francesca · Liguria
"In bocca al lupo è l'espressione classica per augurare buona fortuna e è un'espressione molto grintosa che utilizza chi sa che insomma la vita è una giungla e bisogna sbranare l'ostacolo prima che sia l'ostacolo a sbranare te. Quindi è un rito sacro della strada, un po' una formula magica e attenzione a come si risponde perché se rispondi male sei fuori da giochi. Per esempio si può dire mi raccomando domani spacca tutto al colloquio in bocca al lupo vai e glassali tutti!"
In culo alla balena
Sara · Italia
"In culo alla balena è un augurio per dire buona fortuna a qualcuno, ad esempio, domani ho l'esame di chimica. Ah, è in culo alla balena."

In culo alla balena

"Dai, oggi hai l'esame di anatomia? In culo alla balena, fra, mandami un audio appena esci che io qui mi rosico le unghie in biblioteca"
troiaio
Irene Allegranti · Toscana
"Un troiaio è una cosa fatta male, una schifezza. Per esempio, potrei andare sul sentiero che faccio tutti i giorni e vedere che hanno fatto dei lavori forestali, incomprensibili, e commentare. Buono, cos'hanno fatto vi, ma hanno levato tutti l'arberi e poi hanno lasciato tutto in mezzo, tutto sudiscio. Oh, che troiaio è!"

Troiaio

"Oh bimbi, hanno potato e lasciato rami e fango in mezzo al passaggio: ci si inciampa e basta, che troiaio hanno fatto"
faciolata
Francesco Fratta · Roma
"La faciolata è un modo per dire che è una cosa che viene fatta in modo superficiale, senza porci attenzione, senza tanto interesse. Tipo, oh ma se domani questo pranzo che è stato organizzato è una faciolata, io non vengo eh."

Faciolata

"Aò, se domani quel pranzo è ‘na faciolata, io me ne sto a casa e bona, che non c’ho voglia de perde tempo co’ ste cose."

Accrocchio

"Er tubatura perdeva e invece de chiama' l'idraulico, mio padre c'ha messo tre strati de scotch e un sacchetto. L'accrocchio tiene da sei mesi, ormai ci parlo come fosse un figlio."
Una scarpa e una ciavatta
Francesco Fratta · Roma
"Una scarpa e una ciavatta vuol dire qualcosa di fatto male, in modo approssimativo, o trasandato, tipo... Ma che l'hai fatto te sto muretto? Guarda come sta, sta una scarpa e una ciavatta!"

Rattoppare

"Invece di chiamare il tecnico ha rattoppato la lavatrice con lo scotch, e ovviamente dopo due giorni si e riallagata la cucina."

Ciap

"Ué, il rubinetto perde ancora: vado di chiave inglese e teflon, faccio due ciap e poi incrociamo le dita, va."

Pincia

"Questa pizza è proprio pincia, sembra fatta da un pizzaiolo distratto che ha dimenticato l'amore in cucina!"
Con i fiocchi
Rigena Sema · Napoli
"Essere un tipo con i fiocchi. Essere con i fiocchi significa essere qualcosa di eccellente e di grande qualità. Per esempio, quella torta era con i fiocchi. Non ne ho mai mangiato una così buona in vita mia."

Con i fiocchi

"Quella pastiera era con i fiocchi, giuro, ce ne siamo mangiati due fette a capa e pure zia Concetta ha fatto silenzio per rispetto."
Essere di prima categoria
Rigena Sema · Napoli
"Essere un tipo di prima categoria. Essere di prima categoria significa essere eccezionale in quello che si fa. Per esempio, come cuoco è di prima categoria. Ogni piatto che prepara è un capolavoro."
Essere di tutto rispetto
Rigena Sema · Napoli
"Essere di tutto rispetto significa meritare considerazione e stima per quello che si è. Per esempio, ha costruito un'azienda di tutto rispetto partendo da zero. Un esempio da seguire."
Avere le carte in regola
Rigena Sema · Napoli
"Avere le carte in regola. Avere le carte in regola significa avere tutto in ordine e a posto. Per esempio, non ti preoccupare, abbiamo tutte le carte in regola, nessuno potrà contestarci niente."
Avere la voce in capitolo
Rigena Sema · Napoli
"Avere la voce in capitolo. Avere la voce in capitolo significa avere il diritto di esprimere la propria opinione nelle decisioni. Per esempio, in questa famiglia sono io che ho la voce in capitolo sulle vacanze."
Essere il punto di riferimento
Rigena Sema · Napoli
"Essere il punto di riferimento. Essere il punto di riferimento significa essere la persona a cui tutti si rivolgono per consigli. Per esempio, nella nostra famiglia mia nonna è sempre stata il punto di riferimento per tutti."
È la sicurezza
Francesco Fratta · Roma
"È la sicurezza, vuol dire uno affidabile, uno sulla quale ci puoi contare. Guarda, se c'è lui oggi puoi star tranquillo, è una sicurezza, lo garantisco io."
Avere le spalle coperte
Rigena Sema · Napoli
"Avere le spalle coperte. Avere le spalle coperte significa avere qualcuno che ti protegge e ti supporta. Per esempio, non mi preoccupo, ho le spalle coperte, il mio capo mi difende sempre."
Avere il fiato sul collo
Rigena Sema · Napoli
"Avere il fiato sul collo. Avere il fiato sul collo significa sentire pressione e controllo continuo da qualcuno. Per esempio, il capo mi ha il fiato sul collo tutto il giorno, controlla ogni cosa che faccio."
Avere un asso nella manica
Rigena Sema · Napoli
"Avere un asso nella manica significa avere una carta segreta da giocare al momento giusto. Per esempio, sembrava che stesse perdendo la trattativa, ma aveva un asso nella manica che ha cambiato tutto."
Fare il passo giusto
Rigena Sema · Napoli
"Fare il passo giusto. Fare il passo giusto significa prendere la decisione corretta al momento opportuno. Per esempio, ha fatto il passo giusto accettando quella proposta di lavoro, ora va benissimo."
Fare il salto nel buio
Rigena Sema · Napoli
"Fare il salto nel buio. Fare il salto nel buio significa prendere una decisione rischiosa senza sapere cosa succederà. Per esempio, ha lasciato il lavoro sicuro per aprire una sua azienda. Un vero salto nel buio!"

Fare il salto nel buio

"Gennà ha mollato il posto fisso e s’è aperto un chiosco sul lungomare. Tutti dicevano che era pazzo, ma lui ha fatto il salto nel buio."
Inchiodato al palo
Francesca · Lazio
"Inchiodato al palo significa quando stai in una situazione frustrante in cui sei sempre immobile, non riesci a fare dei progressi, come, non so, cercare parcheggio a Roma nell'ora di punta. E quindi si potrebbe dire, oh, mi sento inchiodato al palo, mando curricula tutti i giorni e mai nessuno che mi chiama."
Ma che stai a Cappella Sistina?
Francesca · Lazio
""Ma che stai a Cappella Sistina?" è un'espressione romanesca usata per dire a qualcuno di smetterla di essere troppo perfezionista, ecco, perché non sta disegnando un capolavoro o appunto affrescando la Cappella Sistina. Quindi si potrebbe dire, daje Francè, basta pitturà quelle pareti, ma che stai a Cappella Sistina, tanto!"
Avere il pallino della perfezione
Rigena Sema · Napoli
"Avere il pallino della perfezione. Avere il pallino della perfezione significa essere ossessionati dal fare tutto in modo impeccabile. Per esempio, hai il pallino della perfezione? Ricontrolla ogni cosa cento volte prima di consegnarla."
Sciuga-buzza
Francesca · Liguria
"Shugabuza è un termine usato per una persona che si presenta solo a lavoro finito e si prende poi però i meriti del successo. Quindi è una parola che è utilizzata in tono sarcastico e anche un po' mungugnone per indicare un millantatore. Quindi si potrebbe dire, ieri sei stato tutto il giorno in tribuna a mangiare la focaccia e oggi che abbiamo vinto dici che è merito tuo"

Masto

"Oh, se vuoi sapere tutto sulla pizza fritta, devi parlare con Gennaro, lui è proprio 'o masto della situazione!"
Sderenato
Giorgia · Lazio
"Sderenato significa distrutto dalla stanchezza, esausto. Tipo oggi tra lavoro, traffico e palestra sono tornata a casa sderenato, mi fanno male pure le gambe e c'ho solo voglia di buttarmi sul letto."

Sderenato

"Oggi tra metro, ufficio e palestra so tornato a casa sderenato, me so buttato sul letto vestito e ciaone proprio."
Sto cotto
Giorgia · Lazio
"Sto cotto, vuol dire essere stanchissimo, non stanco de più, ad esempio oggi ho lavorato 12 ore e sto proprio cotto, non me parla."

Sto cotto

"Aregà oggi ho fatto dodici ore filate e adesso sto cotto, se mi parli di riunioni o aperitivi svengo sul divano senza manco togliermi le scarpe"
Darsi una mossa
Gaia · Roma
"Darsi una mossa, se la vogliamo rendere ancora più romana, è quando stai aspettando l'amico tuo che scende dovete uscire, su dieci minuti che quella sta dicendo che si sta truccando, si deve dare una mossa perché sennò il tavolo che avete prenotato al ristorante lo danno a qualcun altro"

Darsi una mossa

"Te stai a truccà da mezz’ora e il ristorante ce cancella. Dai, datte una mossa, che già me vedo la carbonara in mano a un altro"
Deprescia
Enrico · Lazio
"Deprescia è un modo di dire che indica una certa fretta o premura, è usata in contesti in cui si richiede una rapida risposta o si ha bisogno di agire con urgenza e si potrebbe dire ah oh regà basta di parlare con tutti che c'ho prescia!"

Deprescia

"Aò regà, basta a fa’ i discorsi al citofono, c’ho deprescia: devo scappà, sennò me chiudono la serranda in faccia"
E' una perdita di tempo
Francesco Fratta · Roma
"E' una perdita di tempo, vuol dire una cosa inutile o qualcosa che non serve, tipo, sta cosa che stai a fare è una perdita di tempo, lo fai solo perché ti piace, ma potresti anche lasciar perdere adesso."
è 'n'azienda
Irene Allegranti · Toscana
"È un'azienda, si utilizza per indicare quanto un lavoro, un processo, una procedura siano complicati, laboriosi o caotici. Per esempio, qualcuno mi potrebbe chiedere, oh, ma poi sei riuscita a fare il 730? Io gli risponderei, guarda, me ne parla! Devo trovare tutta una serie di documenti, devo cambiare commercialista perché quello che avevo prima se ne va in vacanza tre mesi e poi devo anche sentire la mia mamma e il mio zio. Guarda, è un'azienda!"
Tirare a campare
Gaia · Roma
"Tirare accampare è un'espressione che si utilizza per cercare di trovare un modo per continuare ad andare avanti. Tirare accampare è come ad esempio qualcuno chiede, hey guy come va? Tiro accampà. Tiro accampà quindi è per dire non va né troppo bene né troppo male, semplicemente ho respiro, per ora va bene così."
Chi fa da sé fa per tre
Sara · Italia
"Chi fa da sé fa per tre, vuol dire che certe volte è meglio fare le cose da soli, indipendentemente dagli altri, perché si fanno meglio. Ad esempio, oggi devo uscire con Maria e Giancarlo. Mi danno un passaggio, ma sono arrivati mezz'ora dopo. Era meglio se andavo io direttamente, guarda. Chi fa da sé fa per tre."
Non avere né arte né parte
Giorgia · Lazio
"Non avere né arte né parte, vuol dire non avere capacità o posizione importante, tipo quello parla tanto ma alla fine non ha né arte né parte, critica tutti però non sa fare neanche le cose base."

Remô

"Giorgio ha remô tutta la settimana per finire quel progetto. Ora merita un po' di relax in montagna, magari con una bella polenta!"

Sbecco

"Riccardo è proprio uno sbecco: passa tutto il giorno a smanettare con la bici nuova e alla fine non fa nemmeno una pedalata!"

Voci del popolo

La teoria va benissimo, ma quello che ci piace davvero è sentire la gente nel suo flow naturale. Se conosci un'espressione bella delle tue parti, portala. E se c'è già, dalle la tua voce. La mappa sonora la costruiamo insieme.

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