A Roma il traffico è l'unica vera costante, insieme ad "ao'" e "annamo a magnà". Nel Lazio si vive di carbonara e derby calcistici e ognuno ha un parente che "c'ha er contatto giusto". Fuori Roma, il resto del Lazio sembra un'altra dimensione, ma sempre con la stessa calma "tanto c'è tempo".

A voglia
Irene · Toscana
"A voglia! È un'espressione che può indicare approvazione, consenso, ma anche sì, ti capisco, oppure certo lo farò. Ad esempio, qualcuno potrebbe chiedermi, senti, me lo faresti questo favore, per piacere, ti pesa? No, a voglia, a voglia, se lo fa, oppure, guarda, non so se è presente la situazione, però spesso succede così. Dico, eh, a voglia, mi è successo una volta e via, lo so benissimo."
A voglia
Giorgia · Lazio
"A voglia vuol dire altro che e come, ce n'è in abbondanza, ce ne sta tanto, ad esempio, c'era gente al concerto, a voglia. Ti piace la carbonara? A voglia se mi piace."
A voglia
Gaia · Roma
"A voglia. A voglia non ha un vero e proprio significato, più che altro si intende e si utilizza quando si vuole sottolineare un assolutamente sì, cioè quindi la voglia di sottolineare come una cosa ci faccia piacere, ecco."
A voglia
Francesca · Lazio
"A voglia significa conferma, è la risposta che spazza via in un secondo qualsiasi dubbio residuo dell'interlocutore. Significa hai voglia? E come? Sicuramente sì! E viene pronunciato con la bocca piena di orgoglio e con un sorriso a 32 denti. Quindi per esempio, hai fame? A voglia? Mi mangerai pure il tavolino e tutta la cucina che ci sta sopra? Sì! Sì! Sì! Sì! Sì! Sì!"

Troppi galli a cantanza e famma il giorno

Si dice quando in una situazione vogliono comandare tutti insieme e alla fine non si conclude una mazza. È il proverbio perfetto per gruppi, famiglie, chat e tavolate dove ognuno vuole fare il capoccia. Il succo è semplice, troppe voci che guidano fanno solo caciara, non organizzazione. E infatti il giorno non arriva mai.

"Alla riunione parlavano tutti sopra a tutti, decideva nessuno, e zia Marta ha chiuso la questione con troppi galli a cantanza e famma il giorno."

E il più pulito c'ha la rogna

È una stoccata popolare contro chi fa il santo o giudica gli altri dall’alto in basso. Vuol dire che difetti, errori e magagne ce l’hanno tutti, pure quelli che si vendono come perfetti. Ha quel tono romano un po’ ruvido ma giusto, perché riporta tutti sulla terra senza fare troppa sceneggiata morale.

"Prima de puntà il dito contro tutti, guardatevi un attimo allo specchio, perché il più pulito c'ha la rogna, regà."

Se er vino nun lo reggi, l’uva magnatela a chicchi

Questo proverbio mette in riga chi vuole fare il passo più lungo della gamba. Il senso è terra terra e molto saggio, se non puoi permetterti una cosa o reggerne il peso, vacci piano e dosatela. C’ha dentro l’idea di misura, prudenza e zero scene, meglio poco ma sostenibile che il botto e poi il pianto.

"Voleva fare vacanze, macchina nuova e cene fuori ogni sera, ma je l'hanno detto chiaro, servino nuoreggi, l'uva magnatela a chicchi."

Se stava meglio quando se stava peggio

Si tira fuori con ironia quando il presente rompe le scatole così tanto che il passato, pure se non era sto paradiso, sembra quasi meglio. È la nostalgia presa un po’ in giro, quella da traffico, stress e telefoni che trillano senza pace. Non è sempre nostalgia vera, spesso è uno sbuffo filosofico da giornata storta.

"Tra riunioni, clacson e mille notifiche, a un certo punto ho sbottato che se stava meglio quando se stava peggio e tutti hanno annuito."

A voglia

Risposta di conferma forte. Vuol dire “eccome”, “certo”, “tantissimo”, spesso con enfasi.

"Hai fame? A voglia, mi mangio pure il tavolino."

Voci del popolo

La teoria va benissimo... ma quello che ci fa impazzire davvero a noi Magikitos è sentire la gente di Lazio nel loro flow naturale. Se conosci un'espressione tipica di là, registrala nello Studio con un esempio vero. L'aggiungiamo alle voci della tua zona!

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