Prismin

Termine usato per descrivere una persona che si atteggia a più complessa e sfaccettata di quanto sia realmente.

"Mario si crede un gran 'prismin', ma alla fine tutti sanno che ha solo tre maglioni nell'armadio e due idee in testa."

Fiacchèda

Quando sei completamente esausto dopo una lunga giornata tra le montagne e l'unico tuo desiderio è sprofondare sul divano.

"Dopo aver scalato quella vetta, mi è venuta una fiacchèda incredibile: non riuscivo neanche ad alzare il telecomando!"

Felison

Termine trentino per descrivere una persona sempre di buon umore, che contagia gli altri con la sua positività.

"Quando Oscar entra al bar, sembra che sia scoppiato il sole: 'Na vera felison!"

Spàezar

Nel dialetto trentino, 'spàezar' significa mandare via qualcuno in modo scherzoso o elegante, come quando inviti un amico a lasciare una festa perché ha bevuto troppo.

"Marco era talmente fuori di testa che alla fine l'ho dovuto spàezar prima che si mettesse a ballare sul tavolo della suocera!"

Orso de montagna

Espressione scherzosa per descrivere qualcuno di carattere burbero e poco socievole, simile a un orso delle Alpi.

"Oggi Marco è proprio un orso de montagna: non parla con nessuno perché il caffè era troppo amaro!"

Padreterno

Si riferisce a qualcuno che si comporta come se avesse sempre ragione, il capo indiscusso del gruppo, con un pizzico di arroganza.

"Oh Marco! Non fare il Padreterno solo perché hai vinto a briscola ieri sera!"

Mondialetto

Espressione usata in Trentino per descrivere una persona sempre aggiornata con le ultime novità e tendenze, come se fosse sempre al passo col mondo.

"Oh mondialetto, la smetti di farci vedere l'ultimo gadget tecnologico? Ancora non ho capito a che serve!"

Fare il polentone

Espressione usata per descrivere qualcuno che si impaccia o è troppo lento, come se avesse mangiato troppa polenta e fosse appesantito.

"Oh Marco, muoviti! Smetti di fare il polentone, che dobbiamo ancora montare la zattera!"

Gelato di montagna

Esclamazione ironica usata quando qualcuno si aspetta troppo da qualcosa di semplice, come richiedere un gelato artigianale di alta qualità che non esiste.

"Gianni: 'Ehi, ma quanto costa questo panino?! Mi aspettavo fosse una prelibatezza!' Paolo: 'Ma và! Che volevi, il gelato di montagna?'"

Fersà

Nel dialetto trentino, 'fersà' significa ostentare qualcosa in modo esagerato, come se volessi farlo vedere a tutti anche quando non richiesto.

"Gianni ha fersato la sua nuova bici persino al postino stamattina. Il postino non era interessato, ma lui insisteva!"

Cuccola

Un gesto affettuoso che è una via di mezzo tra un morso e una coccola, perfetto per scaldare il cuore.

"Ieri faceva un freddo cane, meno male che mi sono preso un po' di cuccole per scaldarmi!"

Rester al mollo

Passare troppo tempo a rilassarsi, specialmente in un ambiente confortevole come una vasca termale o davanti al caminetto, lasciando che il tempo scorra.

"Oh Leo, stamattina alle 10 eri ancora al mollo sotto il piumone... altro che sveglia presto per andare a sciare!"

Sterzaboci

Termine affettuoso per chi cambia spesso idea o direzione, come se sterzasse improvvisamente su una strada di montagna.

"Oh Marco, sei proprio uno sterzaboci: ieri volevi andare al lago e oggi preferisci la montagna!"

Pitostare

Termine trentino per indicare il continuo lamentarsi di qualcosa, spesso senza un motivo valido.

"Ogni volta che c'è da montare la tenda, Luca inizia a pitostare come se dovesse scalare l'Everest! Ma dai, è solo una tenda!"

Gropón

Termine usato per descrivere una persona o un oggetto di dimensioni esageratamente grandi, quasi goffo.

"Hai visto il gropón di torta che ha portato Marta? Diceva che era per quattro, ma ci mangia tutta la valle! Che esagerata!"

Stabilia

Usato per descrivere qualcuno che è sempre calmo e fermo nei suoi modi, come una montagna in mezzo a una tempesta.

"Mario è proprio una stablia; mentre tutti impazzivano durante la riunione, lui sorseggiava il suo caffè tranquillo come se nulla fosse."

Libro di montagna

Non è un libro vero, ma una scusa per evitare situazioni imbarazzanti o per ritirarsi silenziosamente da un evento. È come dire 'Scusate, ho cose importantissime da fare!' mentre in realtà vuoi solo tornare a casa.

"A metà della grigliata, Lorenzo ha detto che doveva tornare a casa per leggere il suo 'libro di montagna'. Ma tutti sanno che è sparito per vedersi l'ultima serie su Netflix!"

Zaino tirolese

Indica una persona che porta sempre con sé un sacco di cose inutili, come se ogni giorno fosse un'escursione.

"Ma quante cose hai nello zaino? Sei proprio uno zaino tirolese, manco stessimo scalando le Dolomiti!"

Sgularìa

'Sgularìa' in dialetto trentino si riferisce al chiacchiericcio incessante, spesso pieno di pettegolezzi.

"La Carla e la Renata si sono messe a fare sgularìa sulla nuova insegnante; non le hanno risparmiato proprio nulla!"

Peladoga

Termine regionale per indicare una persona con la testa tra le nuvole, sempre persa nei suoi pensieri.

"Gianni, sveglia! Fai il peladoga anche oggi? Hai messo lo zucchero nella pasta invece che nel caffè! Sei proprio fuori come un balcone!"

Scàion

Termine usato in Trentino per descrivere un'auto vecchia e malandata, ma ancora funzionante.

"Occhio, ti porto a casa col mio Scàion: speriamo che non ci lasci a piedi e ci regali un'altra avventura!"

Strucagnot

Usato per descrivere qualcuno che racconta in modo prolisso e dettagliato anche le cose più banali, tanto da far addormentare chi ascolta.

"Marco stava raccontando di come ha fatto il caffè stamattina e dopo venti minuti ero già lì che facevo lo strucagnot. Che noia!"

Pocobau

Termine scherzoso per indicare una persona che vive di rendita, senza mai aver fatto un lavoro manuale.

"Guarda Marco, quel pocobau, non sa nemmeno come si usa un martello senza rompersi un'unghia!"

Tranquillo come un mulo

Usato per descrivere qualcuno che rimane calmo e indifferente, non importa cosa succeda intorno. Deriva dall'atteggiamento tipico dei muli che si trovano nelle montagne del Trentino.

"Alla festa una lampadina è esplosa e tutti sono saltati dalla sedia tranne lui, tranquillo come un mulo a bersi il suo spritz."

Gnoccolone

In Trentino, 'gnoccolone' si usa per descrivere una persona un po' tontolona ma in modo affettuoso, come dire che è un bonaccione.

"Oh Teo, sei proprio un gnoccolone! Non ti accorgi mai quando Elena ti lancia quei segnali!"

Rufal

Nel dialetto trentino, 'rufal' si riferisce a una persona che parla incessantemente, come un fiume in piena.

"Mario è un vero rufal, ha raccontato tutto il weekend senza mai fermarsi!"

Regalare il meteo

Si usa quando qualcuno fa grandi piani per il weekend, ma alla fine il tempo è sempre brutto, come se avesse previsto il meteo sbagliato apposta.

"Gianni mi ha detto che questo weekend c'è sole assicurato. Non ci casco più, regala sempre il meteo!"

Patacco

Espressione usata per indicare una persona goffa o impacciata, come uno che cerca di ballare sulle uova senza romperle.

"Guarda quel patacco in pista, sembra stia cercando di non schiacciare le uova!"

Doc del Bosco

Termine scherzoso per descrivere chi sembra sapere tutto su natura e montagne, come un 'medico' delle piante.

"Ogni volta che andiamo a camminare, Luca diventa il Doc del Bosco: conosce ogni pianta e probabilmente chiacchiera pure con gli abeti!"

Goppa

Si usa per descrivere un'azione fatta in modo goffo o maldestro, come inciampare senza motivo.

"Ieri ho fatto una goppa e sono caduto davanti a tutti mentre ballavo la polka! Che figura!"

Son come un Lele

Espressione usata per dire che sei completamente sudato, spesso dopo attività all'aperto come escursioni o sci. 'Lele' è un nome comune associato a chi ama la montagna e finisce sempre sudato fradicio.

"Dopo quella camminata sotto il sole, son come un Lele: potrei strizzare la maglietta!"

Fare mòso

Esclamazione usata per spronare qualcuno a muoversi o a concludere un'attività rapidamente. Ideale per chi è sempre distratto!

"Oh Giovanni, muoviti! Sta per piovere e dobbiamo ancora 'fare mòso' per la cena sul terrazzo. Sbrìgati!"

Schodemiga

Espressione dialettale che descrive una persona irrequieta, sempre in movimento e con mille cose da fare, come se avesse sempre qualcosa 'in pentola'.

"Cesare è proprio uno schodemiga: ieri stava già organizzando una gita mentre finiva di sistemare il garage!"
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