Qui tutti parlano come se stessero litigando, ma in realtà ti stanno solo salutando. Firenze è "la culla dell'arte", Pisa ha la torre storta e Siena vive per il Palio. Il toscano medio dice "bischero" con più amore che cattiveria. Tra vino, bistecche e "oh via", la Toscana è sempre uno spettacolo.
"Diaccio marmato significa freddo, estremamente freddo, come appunto il marmo. Ad esempio potresti dire... Prendi la pizza dal frigo, dai, si mangia bella! Il miganzo mi dice... De boia, ma questa è diaccia marmata! La metto in microonde due minuti, vai!"
"Sei del gatto, si usa per indicare che sei fregato, che qualcuno ti ha beccato, che subirai delle conseguenze pesanti. Per esempio potrei dire, guarda, in questa zona ti non viene pagato il parcheggio, perché non è che passino spessissimo a controllare, ma se passano e sei del gatto, fanno delle morte esagerate."
"Va in domo, è un modo per dire vai a quel paese. Ad esempio potrei dire, Giulia aveva detto veniva a darci una mano, poi all'ultimo se è riordata aveva da fare un'altra cosa, ci ha messo in difficoltà. Ma va in domo, vai."
"è capace, si usa per intendere è probabile che, è possibile che, oppure anche dei vedrai che per esempio guardo il cielo e penso che comunque ultimamente il meteo è veramente impazzito. Ora sì c'è il sole, però è capace fra due ore di luvia."
"Una volta è via, si usa per indicare il contrario, cioè che qualcosa è successo molte, ma molte volte. Per esempio, potrei dire, Dio buono, ho perso la patente, non ci posso credere. E la mia mamma mi direbbe, tanto è successo, una volta è via, non ti preoccupa."
Diaccio marmato
Si dice quando qualcosa è freddissimo, gelato da farci rimbalzare sopra i pensieri. Non è il fresco normale, è quel freddo duro, sodo, da materia inospitale, e il paragone col marmo centra in pieno la sensazione. Ha dentro una bella esagerazione toscana, di quelle che non spiegano soltanto ma ti fanno proprio sentire la temperatura nelle ossa.
Sei der gatto
Si dice quando uno è fregato di brutto, ormai l'hanno beccato o sta per arrivargli addosso una conseguenza bella pesante. Ha quel tono da sentenza secca, quasi divertita, ma sotto c'è poco da ride, perché vuol dire che la frittata è fatta. Perfetta per multe, guai, figurette o situazioni dove non scappi più.
Va in domo
Si tira fuori quando sei stufo marcio di qualcuno e lo vuoi liquidare male, ma con quel gusto vernacolare che fa più scena di un semplice vai a quel paese. Ha dentro fastidio, stizza e anche un filo di teatro, perché non spiega nulla, chiude proprio il discorso con una bella porta verbale in faccia.
È capace
Si tira fuori quando non vuoi dire una cosa per certa, ma ci vedi già il muso che spunta dietro l’angolo. Vale per probabile, possibile, e spesso pure per un vedrai che mezzo rassegnato. È una frase comodissima perché fa lavorare insieme intuito, esperienza e quel radar da cielo storto che in Toscana non sbaglia quasi mai.
Una volta e via
Si tira fuori quando vuoi dire che una cosa non è successa affatto una sola volta, ma un sacco di volte. Il bello è proprio l'ironia del contrario, detta con quell'aria di chi ormai ci ha fatto il callo. È una frase che sgonfia il drama e normalizza la ripetizione con una calma quasi comica.