Modo scherzoso per descrivere una persona che ha bevuto un po' troppo e cammina a rilento, tipico delle serate estive nelle sagre paesane.
Espressione ironica per indicare chi, dopo una serie di bicchierini troppo generosi, si crede un grande oratore e invece fa discorsi sconnessi che neanche la lumaca capisce.
Usato per descrivere quei bevitori occasionali che, al primo shot di limoncello delle feste natalizie, si ritrovano a rallentatore fuori dalla pasticceria mentre discutono accanitamente col parcheggiatore immaginario.
Espressione usata per descrivere chi dopo un aperitivo mediamente lungo coglie l'occasione per inondarsi di spritz, muovendosi poi con lenti gesti artistici, quasi danzando sulle onde dell'Arsenale e scambiando turisti ammalianti per antichi monumenti.
Termine utilizzato quando qualcuno, dopo una serie di Negroni sbagliati e birre artigianali, si muove con la stessa determinazione di chi attraversa Piazza Castello in orario di punta, ma coi tempi poetici di una domenica mattina, fermandosi a discutere del significato della Mole Antonelliana con statue silenziose.