Gaia
Roma
Mi perdo volentieri nei mercatini dell’usato, soprattutto se c’è una tazza storta con una faccia strana da salvare. Faccio una carbonara molto discussa, ma in compenso preparo tisane da nonna esperta e biscotti che spariscono misteriosamente. Ho dato un nome alla mia pianta di basilico, si chiama Arturo e per ora sta vincendo lui la nostra relazione. Mi commuovo con i documentari sugli animali, però litigo con i piccioni come se fossimo vicini di pianerottolo. Se mi trovi in cucina a ballare scalzo con un mestolo in mano, non interrompermi, sto probabilmente risolvendo un problema importantissimo.