Anvedi
Enrico · Lazio
"Anvedi è un'esclamazione che esprime sorpresa o incredulità, viene utilizzata per commentare qualcosa di sorprendente o inaspettato e può essere usata in senso positivo o negativo e potremmo dire Anvedi questo che passo felpato, sembri un attorone di Hollywood."

Anvedi

Espressione tipicamente romana usata per esprimere sorpresa o ammirazione, simile a 'guarda un po''. Può essere usata sia in senso positivo che negativo.

"Anvedi sto tipo, ha giocato alla lotteria e s'è portato a casa una Ferrari!"
Gaia · Roma
"di solito alcune volte viene eseguito anche da AO, è l'espressione che un romano ti può utilizzare quando vai in un ristorante a Milano, chiede una carbonara e nella carbonara ci mettono la panna. Ecco, la prima reazione pacata è questa, tipo ad esempio, ma che cosa stai facendo?"
Francesca · Lazio
"A-O è proprio la classica interiozione romana che si utilizza per richiamare l'attenzione di qualcuno senza usare il suo nome e quindi sostituisce, diciamo, il classico italiano O per, appunto, far voltare qualcuno e all'interno di una frase si potrebbe utilizzare dicendo A-O è Ascoltami, che famo stasera?"

Classica interiezione romana usata per richiamare l'attenzione di qualcuno, sostituendo un qualsiasi pronome.

"Aò regà, che famo stasera? Andamo a magnà na carbonara?"
Cazzata
Francesca · Lazio
"Cazzata è una roba inutile, o una bugia clamorosa, oppure un errore commesso stupidamente. Se sei capace di dirla particolarmente grossa, diventi praticamente un'artista delle cazzate, quindi un poeta, una vera leggenda dell'assurdo. Per esempio si può dire, ma non dire cazzate, non ci crede nessuno che hai svolto tutti quegli esercizi in un solo giorno, è impossibile. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org"

Cazzata

Cosa detta o fatta senza senso, bugia palese o errore stupido. Può essere usato anche come rimprovero: “non dire cazzate”.

"Ma non dire cazzate, non ci crede nessuno che hai fatto tutti quegli esercizi in un giorno."
Daje
Francesco · Lazio
"Daje è un'espressione romana molto usata che vorrebbe dire forza dai andiamo coraggio vuol dire tante cose in un esempio può essere messo come oh dai andiamo che stiamo a far tardi oppure domani è l'esame oh dai forza fammi sapere come è andata"
Daje
Gaia · Roma
"La parola che esprime ed incarna la romanità è solo una, ed è DAJE, che è diventata così popolare che si utilizza ovunque in Italia, ma ovviamente con accento sbagliato. La differenza la fanno le E finali. Il DAJE è sia un incoraggiamento che anche una congratulazione. Per esempio, ho preso dieci in italiano, DAJE, oppure, oh lo sai che Sara finalmente mi ha detto che possiamo uscire insieme, oh DAJE frà, per esempio. Quindi il DAJE è un emblema che rappresenta forza, coraggio, spinta, tipico romano."
Daje
Francesca · Italia
"Daje è un'espressione tipicamente romana, o comunque dei dintorni, che muove le folle dello stadio, quindi Daje, e accende le serate. È un'esortazione che è in grado di caricare veramente un esercito intero, chiudere una discussione con una risata, oppure sostituire mezza conversazione mantenendo intatto tutto il significato originale. Quindi per esempio si può dire, Daje che mancano dieci minuti, corriamo in metro e poi spacchiamo la serata."

Daje

Un incitamento pieno di energia, come un 'Andiamo!' che ti fa venire voglia di accendere i motori e spaccare tutto, ma anche un modo per dire 'Non mollare!' con il cuore a mille.

"Oh regà, stasera ce famo er torneo di calcetto. Daje tutti quanti, nun se pijano prigionieri!"

Fratè

Voce colloquiale, soprattutto napoletana e poi allargata anche altrove, usata per chiamare un amico stretto con confidenza e calore. È il fratello non di sangue, quello con cui stai in sintonia, ci scherzi e ci fai subito squadra.

"Fratè, se stasera me vieni a prendere sotto casa, prometto di non sfasciare la tua macchina!"
Mortacci tua
Giorgia · Lazio
"Mortacci oppure li mortacci, espressione colorita che può indicare sorpresa, rabbia o esasperazione, spesso non è davvero offensiva tra noi romani. Mortacci che traffico oggi, ci ho messo due ore per fare cinque chilometri."
Mortacci tua
Gaia · Roma
"Invece poi c'è la versione più colorita, più giovanile, mali mortacci tua, o li mortacci. Questo può essere utilizzato sia in positivo che in negativo. Per esempio, hai vinto al superenno lotto, mali mortacci. Oppure hai fatto qualcosa di sbagliato, che ne so, non hai pagato la multa, ecco, mali mortacci."
Mortacci tua
Francesca · Lazio
"Mortacci tua è l'esclamazione romana definitiva, una moneta corrente della capitale eterna. Può essere un insulto pesante, un saluto affettuoso tra amici stretti o un segno di pura ammirazione per una mossa geniale appena compiuta. Quindi un po' multiuso. Per esempio, mortacci tua, che macchina ti sei fatto, è bellissima!"

Mortacci tua

Espressione romana usata per esprimere qualunque emozione forte, dalla sorpresa all'arrabbiatura, passando per l'ammirazione. Letteralmente manda accidenti vari, ma tra amici può essere quasi un complimento.

"Ho visto il prezzo della pizza a Trastevere... e mortacci tua, era più cara delle scarpe nuove!"
Pischello
Giorgia · Lazio
"Pischello o pischelletto? Modo romano per dire ragazzino, ragazzo giovane o semplicemente giovane. Tipo, quando ero pischello uscivo sempre a trassevere. Oppure, ma guarda un po' sti pischelli che stanno a combinà."
Pischello
Gaia · Roma
"Pischello o pischella è un modo di descrivere un ragazzo o una ragazza giovane, giovane non per forza d'età, ma anche per modo di porsi, per modo di comportarsi. Quindi, per esempio, Franco che ha 40 anni, per i suoi amici comunque è un pischello, perché ancora sta a rimorchiare tipe su Tinder."

Pischello

Un ragazzo giovane, spesso un po' spavaldo, che si crede già grande e sa tutto ma è ancora acerbo. Romanesco di nascita ma capito in tutta Italia, il pischello è il ragazzino del gruppo, quello a cui i più grandi danno il cinque e qualche pacca, ancora tutto da svezzare ma simpatico.

"Ahò, er pischello se crede 'n genio del calcio, ma nun sa manco stoppà un pallone!"
Sticazzi
Gaia · Roma
"Sti cazzi è un modo tutto romano, anche se ultimamente sta diventando sempre più italiano, di esprimere la propria indifferenza su una notizia, su qualcosa che è accaduto. Ad esempio, ma lo sai che Marco e Sara si sono lasciati? La tua risposta? E sti cazzi? E quindi significa, è a me che me ne frega."
Sticazzi
Enrico · Lazio
"Sti cazzi, sti cazzi è l'emblema del menefreghismo totale, cioè quando uno se ne frega di tutto, tipo quando ti cominciano a dire ma devi stare attento ai grassi, non mischiare la pasta con la carne, ma sai che ti dico sti cazzi io mi faccio una bella carbonara e un bel bicchierozzo di vino."

Sticazzi

Espressione romana per indicare quando te ne freghi altamente o quando qualcosa non ti interessa minimamente. È un modo di dire che trasuda indifferenza e disinteresse.

"Hai sentito che piove a dirotto domani? E allora, sticazzi, avevo già deciso di stare in casa a poltrire sul divano!"

Romanella

Espressione romana che indica un modo di fare rustico e genuino, quasi grezzo.

"Ma che ce fai co' tutto 'sto bon ton? Famoce 'na romanella e magnamo alla bona!"

Spaccone

Lo spaccone è il fanfarone che si vanta a vuoto, fa la voce grossa e promette di spaccare il mondo, salvo poi non combinare granché. Tutta scena e gesti larghi, ma alla prova dei fatti si sgonfia: parla di vincere tutto e poi inciampa al primo ostacolo.

"Oh, Gianni sta ancora a raccontare di quante ragazze ha rimorchiato in vacanza... che spaccone, lo conosciamo!"

Voci del popolo

La teoria va benissimo... ma quello che ci fa impazzire davvero a noi Magikitos è sentire gli umani nel loro flow naturale. Se conosci un'espressione figa della tua zona, registrala nello Studio usandola con un esempio vero, di strada. Le pubblichiamo tutte e costruiamo la mappa sonora insieme!

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