Le Marche sono “tutte diverse, tutte uguali”: mare, colline e montagne in un’ora di macchina. I marchigiani ti accolgono con un “dì cuscì” che non capisci subito, ma è affetto. Pesaro, Urbino e Ascoli litigano su chi sia più importante. E intanto si mangia l’oliva all’ascolana.
Ciòla
'Ciòla' nelle Marche indica la nebbia fredda e pungente che avvolge le colline al mattino, simile a una vecchia coperta.
Fortunello
Nelle Marche, un 'fortunello' è colui che riesce a trovare il lato positivo anche nelle situazioni più sfigate.
Farsi un culo come una capanna
Lavorare duramente o faticare così tanto da far sembrare gigante il tuo sforzo. L'immagine di un sedere grande richiama l'idea delle montagne di lavoro da affrontare.
Mètogna
Termine dialettale marchigiano usato per descrivere una situazione di grande disordine, come un campo dopo la mietitura.
Ciumaca
Termine dialettale per descrivere una persona che si muove con estrema lentezza, proprio come una lumaca.
Fare il pataca in barca
Espressione usata per descrivere qualcuno che fa lo spaccone mentre si trova in una situazione che non conosce bene, soprattutto in mare.
Co' li scorzone
Espressione usata per descrivere qualcuno vestito in modo trasandato, come un tartufo di bassa qualità.
Spiccicà ppesce
Esclamazione usata per descrivere qualcuno che continua a parlare incessantemente, come un pesce che schizza fuori dall'acqua.
Sei 'na roba!
Espressione marchigiana usata per descrivere qualcuno che è un vero pasticcione o combina guai.
Capraccia
Nelle Marche, una 'capraccia' è qualcuno che combina pasticci o fa danni, come una capra impacciata.
Zempa
'Zempa' nelle Marche si riferisce a qualcuno che appare goffo o fuori luogo, come chi tenta di remare su una zattera senza esperienza.
Testa de 'bacco
Espressione marchigiana per descrivere una persona testarda come un mulo, che non cambia idea nemmeno di fronte all'evidenza.
Fà 'l chiodo
Espressione tipica marchigiana per indicare il prendersi una lunga pausa, rilassarsi senza fare nulla di produttivo.
Sgaruffolo
Espressione marchigiana per indicare una persona che si comporta goffamente o in modo buffo.
Scivolone
Nel gergo marchigiano, uno 'scivolone' è un errore clamoroso o una figuraccia, spesso associato all'ambiente scolastico o studentesco.
Chiàrta
Espressione marchigiana per descrivere una persona pigra o svogliata, che preferisce divertirsi piuttosto che lavorare.
Sparagnino
Nelle Marche, chi è 'sparagnino' è una persona estremamente attenta al risparmio, anche quando guida.
Scappà de corsa
Espressione usata nel dialetto marchigiano per descrivere qualcuno che se ne va in fretta, spesso senza avvisare.
Datteroló
Nelle Marche, un 'datteroló' è una persona che chiacchiera troppo, proprio come i datteri sugli alberi: sempre pronti a cadere in bocca al primo curioso.
Brocchero
Nelle Marche, 'brocchero' si riferisce a una persona un po' impacciata o sfortunata in amore. È quel tipo che ci prova sempre ma finisce spesso col prendere pochi pesci.
El vecchio postò
Espressione usata per descrivere qualcuno che sa sempre tutto di tutti, come un postino che conosce tutte le lettere.
Sbrodolotto
Una persona disordinata che lascia il caos ovunque vada, come una spugna che schizza acqua dappertutto.
Sgato'la
In dialetto marchigiano, si riferisce a una persona che non riesce a tenere un segreto e sparge pettegolezzi come se aprisse una scatola piena di chiacchiere.
Magnà lu gelato
Espressione usata per indicare una situazione da prendere alla leggera, come mangiare un gelato senza pensieri.
Tirà na lenca
Espressione marchigiana usata per indicare un momento di relax esagerato, come quando qualcuno si stira tanto sul divano da sembrare lungo come una 'lenca' (trave in legno).
Cuscì ballò
Espressione usata nel dialetto marchigiano per descrivere una notte turbolenta, quando si fa fatica a dormire tra russamenti e incubi.
Spolverino
Termine usato dagli studenti marchigiani per indicare un esame in cui riesci a cavartela con poco sforzo, come dare una spolverata ai libri.
Sagoma da stop
Espressione usata per descrivere qualcuno che si mette in mostra senza fare nulla di concreto, proprio come un cartello stradale fermo.
Cacio
Termine affettuoso per indicare il formaggio, ma nelle Marche può anche descrivere qualcuno un po' sciocco o bizzarro.
Reminesciata
Quando ti ritrovi a ricordare cose del passato con gli amici dopo qualche bicchiere di troppo: sei lì che sforni aneddoti come un poeta!
Sciupè
Nel dialetto marchigiano, 'sciupè' indica un grande guaio o un disastro. È usato per descrivere situazioni che sono andate storte in modo catastrofico.
Scaloppa
Nelle Marche, 'scaloppa' si usa per definire qualcuno che scappa via veloce, talmente veloce da lasciare una scia dietro di sé, come se stesse sgusciando via dalle mani.
Ciorciaro
Termine usato per descrivere una persona pratica e diretta, ma a volte un po' ingenua.
Fa' la sciroccata
Espressione marchigiana usata per descrivere qualcuno che si comporta in modo strambo o bizzarro, come se il vento di scirocco gli avesse scombinato le idee.
Scintillante
Si dice di qualcuno che si veste in modo esageratamente appariscente, come un albero di Natale ambulante.
Magnà 'n rospo
Espressione marchigiana per indicare quando devi ingoiare qualcosa di sgradevole (tipo una notizia) e rimanere zitto.
Magna e dorma
Espressione usata per descrivere chi, durante gli studi universitari, sembra studiare ma in realtà passa il tempo a mangiare e dormire.
Stagasol
Espressione usata per indicare chi va al mare solo quando il sole splende, tipicamente con gli amici.
Farmacista de li rintroni
Espressione scherzosa per descrivere chi propone soluzioni rapide e bizzarre a qualsiasi problema, anche se poco sensate.
Ce bbiène
Rafforzativo marchigiano che indica approvazione entusiasta, simile a 'ottimo' o 'perfetto'. Usato molto tra amici per sottolineare situazioni fighe.
Cochiò
Nelle Marche, se ti chiamano 'cochiò', vuol dire che sei lento come una lumaca e un po' svagato.
Contadì
Termine marchigiano per indicare qualcuno che si atteggia a nobile pur essendo di origini contadine, spesso usato in contesti scherzosi.
Beato te
Espressione marchigiana per manifestare invidia bonaria verso qualcuno che se la gode mentre tu stai combinato male.
Cresciò
Una piadina tipica delle Marche, ma più panciuta e saporita. È l'eroe nascosto dei pranzi veloci marchigiani, perfetto per farciture di ogni tipo.
Vicì
Espressione usata per dire a qualcuno di avvicinarsi, con un tocco di simpatica insistenza.
Vitelò
Nel dialetto marchigiano, è un modo simpatico per chiamare qualcuno un po' goffo o lento nei movimenti, proprio come un vitello appena nato.
Maccheffà
Espressione tipica marchigiana usata per manifestare incredulità e sorpresa, simile a 'ma che stai dicendo!'.
Me fai le statue!
Espressione utilizzata per indicare una persona che impiega troppo tempo a decidere cosa fare, restando immobile come una statua.
Lieto porco
Espressione simpatica per descrivere chi si gode la vita in modo spensierato e allegro, spesso senza preoccuparsi delle conseguenze.
Sbronfonato
Modo marchigiano di dire che qualcuno è 'mezzo sbronzo' e anche un po' sconvolto.