Cosa significa
Nel dialetto marchigiano, è un modo simpatico per chiamare qualcuno un po' goffo o lento nei movimenti, proprio come un vitello appena nato.
Esempi d'uso
"Oh, guarda che vitelò il tuo amico Carlo! Non riesce nemmeno a tenere in mano una pizza senza farla cadere!"
"Sei un vitelò, hai inciampato sul gradino piano piano davanti a tutti."
"Muoviti, vitelò, che a quella velocità non finiamo più."
Da dove viene
Come un vitello appena nato: nel marchigiano vitelò è il modo simpatico per chiamare chi è un po' goffo e lento nei movimenti, tenero ma impacciato.
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