Bauscia
Ghisa
Casciavit
Paninaro
"Pirla è un aggettivo tipicamente milanese che è diventato un po' patrimonio nazionale dell'ironia leggera, quindi con pirla si indica la persona un po' tonta che fa le cose senza alcun senso logico e si merita una pacca sulla spalla oppure un sacrosanto schiaffo a mano aperta. Quindi per esempio si può dire, ma quanto sei pirla? Hai lasciato le chiavi dentro la macchina chiusa col motore acceso?"
Pirla
"Pirletta è un'espressione un po' canzonatoria del classico pirla milanese, utilizzata in modo affettuoso per indicare una persona ostinata o che commette errori o è sbadata. Quindi per esempio, che pirletta che sei, ma potevi non pagare il parcheggio oggi che è domenica e invece l'hai pagato lo stesso"
Pirletta
Sbarbo
Ghe pensi mi
Sciura
Ciumbia
Milanesata
Schiscetta
Va a ciapà i ratt
Taac
"Sbatti o sbattimento indica qualsiasi attività che richiede anche solo un briciolo minuscolo di energia che tu però in quel momento esatto non hai assolutamente intenzione di tirare fuori. È la criptonite ufficiale della pigrizia metropolitana, quel muro invisibile che ti blocca. Quindi per esempio si può dire, andare a fare la spesa adesso è uno sbatti assurdo, è tardi, ordiniamo un kebab e via."
Sbatti
"Non c'ho sbatti, non c'ho voglia, proprio non mi va. Oggi non c'ho sbatti, ti lascio a casa, fai tu."
Non ho sbatti
"L'apericena è quel mix geniale, a volte anche letale, tra l'aperitivo e una cena vera e propria. Quindi bevi e nel frattempo ti riempi il piatto di pasta fredda, pizzette untissime, tartine di vario tipo. Quindi per esempio si può dire, facciamoci un apericena, così spendiamo poco e ci sfondiamo di cibo. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org"
Apericena
"Gabbio. È il carcere, la galera. Quello continua a combina guai e alla fine l'hanno portato al Gabbio. Gli avevano detto tutti che prima o poi sarebbe successo davvero."
"Il gabbio è un modo, diciamo, colloquiale per indicare la prigione o la galera, e quindi è usato spesso tra gli amici in tono scherzoso, come per avvertire di non fare cavolate perché sennò appunto si finisce al gabbio, e quindi si potrebbe dire, ah oh, occhio a non parcheggiare là, se ti beccano ti portano al gabbio."