Genova è stretta tra il mare e i monti, e i genovesi pure sono così: compatti, riservati, ma con un cuore grande come il porto. "Belin" è la parola magica che apre ogni conversazione e il pesto è sacro quanto la focaccia.
"Essere un tipo di buona forchetta, essere di buona forchetta significa mangiare con grande appetito e amare il cibo. Per esempio, portalo al ristorante, è di buona forchetta e apprezza sempre tutto quello che gli metti nel piatto."
"e piedi. È una persona che cambia improvvisamente opinione o comportamento come se avesse ribaltato tutto senza preavviso. E si potrebbe dire: ieri mai, oggi parte per fa' bungee, è andato in capo e piedi."
"Belin è il marchio di fabbrica genovese, l'identità linguistica della Liguria intera. Si usa esattamente come il prezzemolo nella cucina italiana classica, quindi sta bene praticamente ovunque e non significa nulla di preciso, ma contemporaneamente significa tutto. Per esempio, Belin, ma quanto costa il parcheggio qui? Son matti? E' meglio comprare un appartamento. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org"
"Un ciocco è un colpo secco inaspettato, quindi una botta improvvisa di sfiga o un incontro ravvicinato e doloroso col marciapiede dopo una caduta. È un trauma fisico, narrato però come una leggenda. Per esempio, ho preso un ciocco con la bici e ora ho tutto il ginocchio sbucciato. Sembra una cartina geografica."
"Acqua in bocca è il patto sacro del silenzio assoluto e inviolabile. Se parli, sei automaticamente un infame da espellere senza appello dal cerchio. Se stai zitto, invece, sei un vero bro che merita rispetto eterno. È un codice non scritto della strada, vincolante come un giuramento di sangue. Per esempio, ti dico dove ho nascosto la roba, ma acqua in bocca, non voglio casini con nessuno. Sottotitoli creati dalla comunità Amara.org"
Essere di buona forchetta
Si dice di chi mangia con gusto vero, senza fare il delicatino e con un appetito che mette allegria. Non vuol dire solo abbuffarsi, ma amare la tavola, assaggiare volentieri e apprezzare quello che arriva nel piatto. È un modo di dire super comune e simpatico, perfetto per chi a cena non si fa pregare due volte.
Prendere un ciocco
Prendere una botta secca e inaspettata, una bella caduta o un colpo che ti lascia il segno e la storia da raccontare.
Andà 'n capo e piedi
Espressione romana per indicare qualcuno che cambia improvvisamente opinione o comportamento, come se avesse ribaltato tutto senza preavviso.
Belin
Una delle parole più versatili del dialetto genovese, usata per esprimere tutto da sorpresa a rabbia. È un jolly: può essere un'interiezione elegante o una mezza bestemmia! Dipende dal tono.
Acqua in bocca
Si dice per chiedere a qualcuno di tenere stretto un segreto e di non farne parola con nessuno. L'immagine è limpida: con la bocca piena d'acqua non riesci a parlare, e così quello che sai resta al sicuro. Si usa tra amici per le sorprese, ma anche sul lavoro o in famiglia quando una cosa non deve uscire dalla stanza. Più che un ordine, è una piccola complicità.