In Liguria il mare è blu, i vicoli stretti e i liguri strettissimi con il portafoglio. Lo “sci” non è sport, è la parola più usata: “scià, sci”, “sciô belìn”. Il pesto è religione e se lo tocchi con la panna, sei un eretico. Occhio: la focaccia non si divide, si difende.
Capulàgo
Modo ligure di chiamare un capolavoro, spesso usato in modo ironico per definire qualcosa di fatto male.
Sciûpàti
Espressione ligure per indicare qualcuno che non ha mai fretta, vive rilassato e si prende tutto il tempo del mondo.
Belìn de Te
Un colorito intercalare genovese per esprimere stupore o incredulità, spesso usato quando si è sorpresi dalle azioni di qualcuno che si credeva più furbo.
Mugugno
Arte segreta di brontolare tutto il giorno su qualunque cosa, con una vena ironica e demotivata.
Serpentello
Un modo affettuoso e un po' canzonatorio per riferirsi a qualcuno che è astuto ma simpatico, come un amichetto furbo.
Battipesto
Modo divertente per riferirsi a qualcuno che sparla o critica senza sosta, un po' come il pestello che schiaccia il basilico nel mortaio.
Ciappa
Usato per dire di acchiappare o prendere qualcosa, ma spesso anche in senso figurato come quando si cerca di 'prendere' qualcuno in fallo.
Belin
Usato dai liguri come intercalare universale, può sostituire praticamente qualsiasi parola in una frase. Indica stupore, sorpresa o a volte fastidio.
Rasentin
Usato per descrivere un lavoro fatto di fretta e poco preciso, come passare il rasoio senza crema.
Sciûa
È usato a Genova per indicare la moglie, spesso con affetto e un pizzico di ironia.
Mugugno
Tipico brontolio ligure, usato per lamentarsi di qualcosa con un tono quasi musicale.
Mugugno
Lamentarsi o brontolare, una specie di sport regionale ligure per affrontare la vita quotidiana con pessimismo creativo.
Andâ a ramengo
Espressione per dire che qualcosa è finito male, tipo andare alla deriva come una barca rotta.
Spanciarsi
Buttarsi a capofitto sul divano o sulla poltrona per rilassarsi e procrastinare invece di fare quello che si dovrebbe, tipo studiare.
Rumenta
Parola genovese usata per descrivere immondizia o qualcosa di scarsa qualità e valore.
Strappare i panni
Espressione usata per descrivere quando qualcuno si lamenta in modo esagerato o fa scenate in pubblico.
Belin
"Belin" è l'onnipresente parola jolly dei genovesi, usata per esprimere tutto e niente: stupore, rabbia, meraviglia o anche solo un intercalare.
Beato come un 'nacco
Espressione usata per descrivere qualcuno che se la gode senza preoccupazioni, come un gatto pigro al sole.
Caligo
Nebbia fitta che sale improvvisamente dal mare, avvolgendo tutto in un'atmosfera da film noir.
Basilichetto
Termine affettuoso per descrivere un ligure tipico, riservato e amante del pesto.
Maccaia
La maccaia è quella tipica umidità pesante e appiccicosa di Genova che ti fa sudare anche quando stai fermo a non far nulla.
Andâ a ospi
Espressione genovese per dire che si è andati a fare una visita improvvisa e senza appuntamento, a casa di qualcuno, magari anche trattenendosi per cena.
Sciachetrà
Non è solo un vino passito DOC delle Cinque Terre: in Liguria chiamare qualcosa 'sciachetrà' è come dire che è una roba dolce e preziosa, tipo oro liquido.
Sciogliu
Esclamazione genovese da tirare fuori quando realizzi all’improvviso di aver fatto una scelta clamorosamente sbagliata, tipo la peggiore idea della giornata. È quel mix di sgomento e auto presa in giro: ti fermi un secondo, ti guardi dentro e pensi “complimenti, campione”. Umano, troppo umano.
Mugugnare
Tipico atteggiamento ligure di lamentarsi sottovoce o borbottare, spesso per motivi futili.
Andà a belino sciorto
Frase genovese usata per descrivere qualcuno che va in giro senza meta, magari in uno stato un po' confuso o leggermente brillo.
Paciugo
Nel dialetto genovese, una confusione o pasticcio creato facendo troppo casino con le cose.
Sgaggio
Un tipo sveglio e furbo, sempre pronto a trovare una soluzione o un piano.
Sciala là
Espressione ligure per dire di non preoccuparsi o di rilassarsi, spesso usata con un tono ironico.
Belinata
Termine ironico e dispregiativo usato per definire un'idea o azione stupida ma fatta con convinzione.
Sta lì tacà lì come el gesso
Descrive una persona che rimane ferma e indecisa, come un gesso, senza prendere decisioni rapide.
Cattivùn
Un modo ligure per descrivere una persona con un humor pungente o che ha sempre la battuta pronta.
Andare alla messa
In genovese si usa in modo ironico per indicare l'uscire la sera, soprattutto per 'socià' (chiacchierare) e divertirsi in compagnia.
Molla di lattuga
Esclamazione usata per descrivere una persona che si arrende facilmente, come se avesse la consistenza di una lattuga appassita.
Fare il lûstu
Significa atteggiarsi a esperto di qualcosa, specie quando non si capisce nulla.
Celestino
Soprannome per chi è così parsimonioso e attento al centesimo da sembrare un contabile celestiale.
Frisciöö
Termine usato per descrivere l'ansia e l'agitazione tipica di chi aspetta un treno regionale sapendo già che sarà in ritardo, un sentimento comune tra i liguri.
Mugugno
Termine ligure che descrive l'insoddisfazione cronica espressa con brontolii, tipico dei liguri, un po' come un gatto burbero.
Sciagattò
Termine usato per indicare un oggetto piccolo e inutile che non si sa bene a cosa serva, tipico delle case liguri piene di cianfrusaglie.
Sciumatto
Usato a Genova per descrivere qualcuno che ama il rischio tanto quanto una frittura ama l'olio caldo.
Agoa de figgeü
Vecchio detto ligure usato quando qualcuno giura su qualcosa di poco credibile, come le promesse fatte in vacanza.
Pivegge
Termine usato a Genova per descrivere una pioggia che inizia e finisce in un lampo, tanto frequente da sorprendere solo i turisti.
Sterzinego
Termine genovese per indicare una persona che cambia idea spesso, proprio come chi sterza di continuo.
Andâ a scànscia
Espressione genovese per dire di uscire senza una meta precisa, solo per distrarsi un po' dalla routine.
Treno in Piazza De Ferrari
Espressione ligure usata per indicare una situazione assurda o improbabile, simile a 'quando gli asini voleranno'.
Sciûsciâ
Letteralmente 'spolverare', è usato a Genova per indicare chi si pavoneggia o è vanitoso.
Sciachetrà
Non è solo un vino dolce locale, ma anche il modo per dire che ti stai godendo la vita al massimo, tipo 'carpe diem' con una sfumatura più saporita!
Laggerdì
Espressione ligure che descrive l'arte di fare le cose con estrema calma, senza fretta e seguendo il proprio ritmo.
Tiratela
Atteggiamento tipico di chi si vanta eccessivamente delle proprie capacità, spesso in ambito culinario, come quando si esalta il proprio pesto fatto col mortaio.
Belin
Interiezione genovese che esprime sorpresa o stupore.