In Abruzzo, 'celestino' viene usato per descrivere qualcuno con la testa tra le nuvole o un tantino sognatore.
In Campania, 'celestino' è scherzosamente usato per indicare una persona che vuole sembrare innocente e pura come un angioletto, ma in realtà sta tramando qualcosa.
Soprannome per chi è così parsimonioso e attento al centesimo da sembrare un contabile celestiale.
A Bologna, 'celestino' designa simpaticamente una persona abilissima a fare complotti per evitare di pagare il conto al ristorante, uscendo sempre mentre gli altri discutono su come dividere.
A Milano, 'celestino' viene usato per indicare chi parla con sicurezza di cose che non conosce, tanto da sembrare quasi convincente.
In Sicilia, 'celestino' si riferisce a qualcuno che riesce a uscire con eleganza da situazioni imbarazzanti o critiche, come se avesse sempre un piano divino pronto.
Un tipo che è un po' troppo sognatore, uno che vive con la testa tra le nuvole e non si accorge delle cose pratiche della vita.
In Toscana, 'celestino' si riferisce a chi riesce a ottenere ciò che vuole con un'aria di finta bonarietà, tanto da far girare sui talloni anche la nonna più testarda.
In torinese, quando dici 'sei proprio un celestino', stai dicendo a qualcuno che è mooolto ingenuo o che vive con la testa fra le nuvole, tipo sognatore incallito.
A Roma, 'celestino' si usa per indicare chi riesce a infilarsi in tutte le foto di gruppo senza essere invitato, con una destrezza tale da sembrare un raccomandato.
"Celestino" è usato per descrivere qualcuno che trova sempre una scusa divina per restare calmo e non fare nulla, spesso con la promessa di agire in un futuro indefinito.