Per capire i maranza
Truzzi, sbatti, scialla. Il vocabolario delle stazioni di periferia e dei video di TikTok girati a mezzanotte.
Romanesco da cinema
Daje, mortacci, sticazzi. Il dialetto della Capitale che è già diventato lingua nazionale grazie al cinema.
Napoletano essenziale
Guagliò, jamm, ué bell. Il napoletano per chi vuole orientarsi tra una sfogliatella e un mercato di Forcella.
Milanese da aperitivo
Bauscia, paninaro, sbarbo. Lo slang della città che fa colazione con un caffè e cena con un negroni.
Veneto da osteria
Schei, mona, tosa. Le parole che servono per non far brutta figura davanti a un'ombra di vino e a un cicchetto in piedi.
Sicilianità in pillole
Talé, minchia, picciotto. Il siciliano che ti accoglie in tavola e ti insegna a guardare il mare con calma.
Il cibo come religione
Apericena, scarpetta, abbiocco. La grammatica della tavola italiana, dove ogni pasto è una cerimonia anche quando è in piedi.
Amore all'italiana
Cotta, pomicione, sbocciare. Il dizionario sentimentale di chi flirta tra un caffè al banco e un'occhiata in metro.
Calcio in dialetto
Catenaccio, melina, pippone, ciuccio. Il vocabolario domenicale del campo da calcio e del divano di casa.