"Schalla può essere anche un modo di vita, uno stile di vita, prenderla a scialla, essere sciallo o scialla, quindi una persona che non si fa coinvolgere troppo dagli eventi, dalle cose, che neanche poi alla fine fa tanto per cambiare il corso degli eventi, quindi scialla. E' anche un modo di dire, vicino all'amico tuo o l'amica tua che si stanno facendo tantissime seghe mentali, tantissimi pensieri, è andato in loop di overthinking e tu scialla."
Scialla
"Shalla, che vuol dire essere tranquillo o rilassate. È famoso pure perché ci hanno fatto il film che si chiama proprio Shalla e sto ragazzo diceva spesso, ad esempio, Shalla va tutto bene, te stai a preoccupare, si risolverà."
"Shalla è una parola che rappresenta la filosofia del relax totale, quindi la dottrina urbana di chi ha capito che agitarsi non porta da nessuna parte se non a un esaurimento gratuito e prematuro. Quindi significa abbassare la pressione, mollare le paranoie e godersi invece il momento col sorriso di chi sa benissimo che tutto comunque si sistema. Quindi per esempio frate shalla il problema si risolve da solo non stare a sclerare per nulla abbiamo glassato di peggio"
Shalla
"Sbatti o sbattimento indica qualsiasi attività che richiede anche solo un briciolo minuscolo di energia che tu però in quel momento esatto non hai assolutamente intenzione di tirare fuori. È la criptonite ufficiale della pigrizia metropolitana, quel muro invisibile che ti blocca. Quindi per esempio si può dire, andare a fare la spesa adesso è uno sbatti assurdo, è tardi, ordiniamo un kebab e via."
Sbatti
"Non c'ho sbatti, non c'ho voglia, proprio non mi va. Oggi non c'ho sbatti, ti lascio a casa, fai tu."
Non ho sbatti
"Raga è l'abbreviazione di ragazzi, che sta bene su tutto praticamente e unisce il branco in una sillaba e mezza scarsa. Senza i raga non c'è la festa, non c'è ignoranza condivisa, non c'è weekend degno di questo nome e non c'è praticamente più senso vero nella vita di tutti i giorni. Per esempio in una frase, raga stasera tutti da me, ho preso delle birre che spaccano e ho una playlist top."
Raga'
"Bro è ovviamente un'abbreviazione dall'inglese brother ed è il termine con cui chiami i tuoi alleati, quindi quelli con cui condividi il pane, il fango e qualche serata da raccontare ai nipoti tra trent'anni. Quindi per esempio si può dire, bella bro, stasera siamo fuori a glassare come al solito o ci spariamo un film e basta. Alla prossima"
Bro
"Fra o frate è la traduzione diciamo di bro, quindi è un termine di fratellanza urbana che sigilla un'alleanza non scritta ma vincolante, perché se ti chiamo fra significa che sei dentro al mio cerchio magico di fiducia eterna e che possiamo contare l'uno sull'altro. Quindi per esempio, dimmi tutto frate, sai che io per te ci sono sempre, in qualunque momento del giorno o della notte."
Fra (o frate)
"Zio o zia è un appellativo colloquiale rivolto a chiunque, anche se in realtà non siete parenti. È il modo immediato per darsi un tono di confidenza e abbattere ogni barriera sociale tra sconosciuti totali. Per esempio, uè zio, come va? Non ci vediamo da un sacco?"
Zio o zia
"Il tamarro è quella persona un po' anni 90 che si veste con le catene d'oro, i capelli sparati, ha le autotruccate molto kitsch e viene rappresentato in diversi film, per esempio in quelli di Verdone, e quindi all'interno di una frase si potrebbe dire, oh regà, avete visto Giovanni, è arrivato alla festa con questo bolide ruggente, il giubbotto tutto lucido, proprio un tamarro."
Tamarro
Fare il tamarro
Zarro
"Coatto. Il coatto è il re indiscusso della periferia romana, quindi capelli gellati come se fossero stati scolpiti nel marmo, musica techno a palla nella macchina e quell'atteggiamento da... che guardi? Da un chilometro di distanza, minimo. È quell'estetica fiera e irriducibile della strada a Borgatara. Quindi per esempio si può dire, mai visto quel coatto con la macchina truccata? Sembra uscito da un film di serie B di Mezzanotte."
Coatto
Fare la coatta
"Sgamare è interessante perché può significare due cose, un significato più romantico è un bel bacio appassionato con la lingua, con la tua fidanzata e allora ho sgamato con la mia fidanzata, ma sgamare significa anche scoprire qualcuno che faceva qualcosa di nascosto, quindi per esempio quando eravamo a scuola e stampavamo, cioè noi andavamo a scuola e si poteva dire Mari non vuoi capire mia zia mi ha sgamato stamattina al bar che non ero entrato a scuola, quindi sgamare significa scoprire, essere scoperti, essere sgamati"
Sgamare
"Palese letteralmente significa qualcosa di ovvio e viene però utilizzato quando una verità ti esplode in faccia con la potenza di un petardo a capodanno e non serve aggiungere nemmeno una virgola, perché tutto è già troppo chiaro per chiunque abbia un paio di occhi funzionanti. È il momento esatto in cui il bluff cade rovinosamente. Quindi per esempio, ti piace la sorella di Luca? Palese! Guardi solo lei da tre ore? Smettila di fare il misterioso!"
Palese
"Un botto significa un'esagerazione costante e potentissima radicata nella lingua quotidiana di tutti i giorni. Quindi significa tantissimo, ma in un modo violento, improvviso, esplosivo, come se la parola stessa dovesse far rumore per essere capita davvero fino in fondo. Quindi per esempio, mi sono divertito un botto ieri sera, non ridevo così da una vita intera, era tanto bello."
Un botto
"Spacca, oppure spacca de brutto, sta cosa spacca, vuol dire che una cosa è molto bella o forte, ad esempio, o sta canzone nuova spacca de brutto, la sto a sentì tutto il giorno, ce sto un fissa."
Spacca
Figo
Figata
"Che figata è l'esclamazione spontanea di chi vede qualcosa di talmente bello, innovativo, sorprendente o esagerato da rimanere scioccato, a bocca aperta e occhi spalancati. Quindi è stupore puro di fronte alla bellezza, al lusso o a quell'idea geniale che non ti aspettavi. Quindi, per esempio, mai visto quel drone che hanno lanciato? Che figata assurda, ne voglio uno ora, prima del weekend."
Che figata
"Top è la parola definitiva. Si usa quando un qualcosa raggiunge il picco massimo della qualità e quindi non c'è altro da aggiungere se non top, appunto. Ogni parola in più sarebbe superflua. Quindi, se qualcosa è top, è top e nessuno può permettersi di metterla in discussione. Per esempio, il nuovo pezzo di sfera? Top. Non si tocca. Sta glassando le classiche da settimane."
Top
"Boomer è quella categoria di persone rimasta bloccata culturalmente nel 1900 e non capisce come gira quindi il mondo nuovo, le sue dinamiche veloci, i suoi codici nascosti. Se non sai cos'è un fanchappino, sei boomer. Palese. Quindi per esempio, mio zio prova a usare i social ma è troppo boomer, mette i like alle sue stesse foto."
Boomer
"anticoin si riferisce a una persona che è un po fuori dal giro fuori dal contesto che non capisce le nuove mode si usa per descrivere qualcuno che rimane indietro con la tecnologia e non si adatta alle attuali tendenze potremmo anche dire a fine cena se ne esce questo anticoin e scopri che zio faceva il dj nel 90 capito"
Anticoin
"Sottone. Si riferisce a una persona che ha un forte interesse o attrazione verso qualcuno, spesso manifestando comportamenti di sottomissione o servilismo. E potremmo dire, ah oh, quando sta con lei non dice una parola, pende dalle sue labbra. Che sottone!"
Sottone
"Limonare significa dare quel bacio, quella lingua che non finisce mai più, di quelli da campionato del mondo. Una roba un po' da ragazzini al primo giro o da chi ha appena svoltato la serata in un modo che non si aspettava. Quindi, per esempio, siamo stati tutto il tempo a limonare in macchina, mi fa male la mascella e pure il collo."
Limonare
"Paccare è l'atto vile e infame di dare buca all'ultimo secondo, lasciando gli amici ad aspettare al freddo come scemi davanti al locale o sotto casa, con la rabbia che monta minuto dopo minuto. Per esempio, mi ha paccato di nuovo, giuro che non lo chiamo più per uscire, neanche per una pizza al volo."
Paccare
"Tirare il pacco si usa quando qualcuno ti dà buca all'ultimo momento o non si presenta a un appuntamento senza avvisare. Per esempio, Non ci posso credere, anche stavolta Marco mi ha tirato il pacco, eravamo d'accordo di vederci davanti al cinema alle 8, l'ho aspettato mezz'ora sotto la pioggia e poi mi scrive che si è addormentato sul divano. Che paccaro, guarda!"
Tirare il pacco
"Cazzeggiare è l'attività preferita e prediletta di chi non vuole assumersi responsabilità di alcun tipo nella vita, è passare il tempo a fare cavolate assortite senza uno scopo preciso se non quello sacro santo del divertimento, quindi per esempio siamo stati tutto il pomeriggio a cazzeggiare al parchetto, relax totale, manco un pensiero."
Cazzeggiare
"Sclerare significa un po' dare di matto, cioè quando i fili del cervello si incrociano improvvisamente e inizi quindi a urlare, sbraitare o comunque dare i numeri perché non ce la fai più a reggere il peso del mondo intero sulle spalle stanche. È un po' l'esplosione emotiva incontrollabile che spazza via in un secondo ogni patina di chilling che avevi costruito meticolosamente fino a quel momento. Quindi per esempio si può dire Sto sclerando con questo traffico. Giuro che scendo dalla macchina e vado a piedi anche sotto il diluvio."
Sclerare
"Sbroccare significa perdere completamente il controllo dei nervi. Quando la diga della piazzienza crolla di colpo, senza preavviso, e tu investi tutti i presenti con un'ondata di rabbia accumulata per anni e mai sfogata davvero. Quindi, per esempio, ha sbroccato di brutto quando ha scoperto che l'avevano tradito. Ha spaccato tutto in casa."
Sbroccare
"Fare cagare è l'evoluzione naturale di fare schifo, cioè il livello successivo e più estremo della scala della pessima qualità. E' quando una cosa è talmente pessima da offendere personalmente la tua sensibilità estetica, morale e probabilmente anche olfattiva nello stesso istante. Per esempio, quella canzone fa cagare, cambiamo radio che mi sanguinano le orecchie."
Fare cagare
"Presa male. Presa male è quando, per esempio, torni dalle vacanze, primo giorno d'ufficio, ti siedi alla tua scrivania, apri le e-mail, ci sono cento e-mail da leggere, due meeting all'attivo e tu pensi solo, ma che presa male!"
Presa male.
"Tipo è una parola che serve a creare dei paragoni veloci, a prendere tempo prezioso mentre cerchi di spiegare qualcosa al tuo interlocutore, oppure semplicemente riempire dei vuoti naturali del discorso. Quindi si può dire, era una situazione tipo film, con le guardie che arrivavano da tutte le parti, un casino."