Voci della strada
"Tamarro. Il tamarro è un po' il cugino del coatto, con un gusto però ancora più discutibile per quanto riguarda l'estetica e il kitsch. Ha le luci led attaccate sopra in modo permanente praticamente, quindi si riconosce facilmente, e è un po' il manifesto vivente dell'eccesso. Quindi per esempio si può dire, con quel gilet di pelliccia sembri proprio un tamarro di quelli seri da discoteca anni 2000."
"Il tamarro è quella persona un po' anni 90 che si veste con le catene d'oro, i capelli sparati, ha le autotruccate molto kitsch e viene rappresentato in diversi film, per esempio in quelli di Verdone, e quindi all'interno di una frase si potrebbe dire, oh regà, avete visto Giovanni, è arrivato alla festa con questo bolide ruggente, il giubbotto tutto lucido, proprio un tamarro."
Cosa significa
Un tipo che ha uno stile un po' esagerato e vistoso, ama fare 'lo splendido' con macchine elaborate e vestiti pacchiani.
Quel tipo che sembra uscito da un cinema anni '90, con catene dorate, auto truccate e un amore sfrenato per tutto ciò che è kitsch e appariscente.
Esempi d'uso
"Oh, hai visto Luigi con quella maglietta leopardata e i cerchi cromati sulla Punto? É proprio un tamarro del Salento!"
"È arrivato alla cena tutto tamarro, catenone d’oro, occhiali a specchio di sera e la macchina con i neon sotto."
"Non fare il tamarro con la musica a palla dall’auto, qui è una via stretta e dormono tutti."
"Oh regà, avete visto Giova? È arrivato alla festa col suo bolide ruggente e il giubbotto tutto lucido, proprio tamarro style!"
"È arrivato al matrimonio tutto tamarro, occhiali a specchio dentro la chiesa e la macchina che faceva tremare i vetri."
"Guarda quei due in spiaggia, catene d'oro e cassa a tutto volume, due tamarri da manuale che si credono delle star."
Hai qualcosa da dire?
Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.
Da dove viene
Arriva dall’arabo tammar, il venditore di datteri, parola sbarcata in Sicilia ai tempi della dominazione araba. Dal mercante un po’ rozzo e sguaiato il senso è scivolato in tutta Italia fino a indicare il tipo cafone e pacchiano, tutto oro finto e stile sopra le righe.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.