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Voci della strada

Francesca · Lazio
"Coatto. Il coatto è il re indiscusso della periferia romana, quindi capelli gellati come se fossero stati scolpiti nel marmo, musica techno a palla nella macchina e quell'atteggiamento da... che guardi? Da un chilometro di distanza, minimo. È quell'estetica fiera e irriducibile della strada a Borgatara. Quindi per esempio si può dire, mai visto quel coatto con la macchina truccata? Sembra uscito da un film di serie B di Mezzanotte."

Cosa significa

'Coatto' è un termine romano per descrivere una persona che si atteggia in modo esagerato e spesso volgare, pensando di essere più di quello che è.

Esempi d'uso

"Gianni si è messo a suonare i bidoni fuori al Colosseo, convinto di essere il re dei coatti!"
"È arrivato in motorino truccato, occhiali da sole di notte e musica a palla, il coatto in versione manuale."
"Fa il coatto al bar gonfiando il petto, ma appena alza la voce qualcuno più grande sparisce subito."
Tono
Ironico Spregiativo
Dove si dice

Da dove viene

Nasce dal linguaggio burocratico: il domicilio coatto era il confino imposto per legge a chi era ritenuto pericoloso. Quei tipi spediti al confino divennero nell’immaginario romano i bulli sguaiati e tracotanti, e così coatto passò a indicare il gradasso volgare che se la tira.

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