Gabbia

Non è una prigione, ma il motorino scassato su cui cerchi disperatamente di fuggire dai problemi... anche se sembra tenerti intrappolato più che liberarti.

"Guarda Luca col suo motorino! È sempre sulla sua gabbia a sfrecciare in piazza delle Erbe... pure quando piove!"

Sbronza

Bere un po' troppo per iniziare la serata con il piede giusto.

"Giorgio dice che stasera vuole tenersi leggero, ma lo sappiamo tutti che si farà una sbronza prima ancora di uscire!"

Ciabatta

Sta per auto vecchia o mal messa. Tipo quell'auto che pensi faccia più strada dello Space Shuttle ma in realtà perdi pezzi ogni volta che fai un metro.

"Marco arriva sempre in ritardo alla festa... con quella ciabatta che ha, se non si stacca il motore per strada è un miracolo!"

Scalopa

A Verona, è un modo affettuoso per chiamare qualcuno che si perde in chiacchiere e tende a esagerare nelle storie.

"Ghe piase raccontar storie a quel scalopa de Michele, sempre su l'avventura coi coccodrilli nel Garda!"

Sciallo

Stare tranquilli, rilassati, senza farsi prendere dalle paranoie. Un mix di 'chill' e 'easy' per i veronesi.

"Oh Fede, domani c'è compito in classe! E lui: 'Vai sciallo, ho studiato tutto!'"

Ciai

Un modo rilassato e informale per dire 'ciao' che i giovani veronesi usano tra amici, spesso trascinato e pronunciato con nonchalance.

"Oh bello, ciai! Sabato sera si va a fare un giro in piazza?"

Far la luce

Quando fai chiarezza su una situazione incasinata, spesso con un colpo di genio o una rivelazione che nessuno si aspettava.

"Oh ieri in birreria c'era un casino sul conto, ma poi è arrivato Marco e ha fatto la luce. Siamo usciti senza debiti!"

Soricetta

Un sorriso così smagliante che sembra una fetta di anguria, tipico di chi è appena uscito da una trattoria dopo un buon pranzetto.

"Luca ha fatto una soricetta quando ha visto i dolci ammucchiarsi sul tavolo della zia, sembrava Natale!"

Ciàmo

Modo veronese per dire 'chiamiamoci', che si usa anche quando vuoi dire a uno di farsi vivo o uscire dalla modalità 'fantasma'.

"Oh Luca, è una vita che non ci vediamo! Dai, ciàmo sta sera e organizziamo qualcosa."

Ciuco de casa

Si dice di chi frequenta sempre lo stesso bar con gli amici, come un mulo che torna al suo pascolo preferito, incapace di cambiare la sua allegra routine.

"Gianni ha provato tutti i bar di Verona per trovare il miglior spritz, ma finisce sempre al solito posto. È proprio un ciuco de casa!"

Ciabattone

Indica un individuo che se la prende comoda, sempre rilassato e lento, come se camminasse con delle ciabatte in casa.

"Guarda quel ciabattone di Marco, anche oggi è arrivato all'aperitivo con mezz'ora di ritardo, tranquillo come sempre!"

Far su el buso

Fare una bella figura, sistemare le cose in modo elegante e spettacolare, come un vero boss.

"Oh, hai visto Marco ieri sera? Ha fatto su el buso con quel discorso al matrimonio, sembrava di essere a Hollywood!"

Nato coi morlacco

Essere fortunato, come dire 'nati con la camicia'. Il riferimento è al Morlacco, un formaggio che si dice porti fortuna ai veronesi.

"Hai vinto alla lotteria e trovato 50 euro per strada? Sei proprio nato coi morlacco!"

In società

Espressione veronese per indicare che si è in gran forma o particolarmente carichi, come se si stesse gestendo la serata con stile impeccabile.

"Oh raga, stasera sono proprio in società: ho rimorchiato al volo e i drink me li offre il barman!"

Avere la gheba

Essere molto spaventato o agitato, come quando scopri che la persona che ti piace sa dei tuoi sentimenti.

"Oh mamma, ho visto quel messaggio e mi è venuta una gheba che mi stava per venire un infarto!"

Dir con i brassi

Parlare francamente, dire le cose come stanno senza peli sulla lingua.

"Oh Luca, basta menare il can per l'aia, adesso è ora di dir con i brassi e spiegare a tutti sta storia del gatto e del vaso. Dai, non fare il misterioso!"

Scolarse

Quando qualcuno perde la pazienza in modo spettacolare, tipo quando il capo ti bombarda di email senza sosta.

"Oh raga, oggi al lavoro mi son scolato di brutto: ancora una mail dal capo e gli lanciavo il computer dalla finestra!"

Comandòn

Persona che si atteggia a capo di tutto, come una versione maschile e veronese del 'boss', ma spesso in contesti dove non avrebbe autorità.

"Giorgio è proprio un comandòn; ieri ha cercato di organizzare la serata anche se nessuno gli ha chiesto nulla!"

Bati el pùlo

Espressione veronese per dire di avvicinarsi, letteralmente 'batti la spalla', usata per richiamare l'attenzione di qualcuno.

"Oh, bati el pùlo che ti devo raccontare cosa ha combinato ieri Marco al bar! Una roba da matti!"

Monega

Un termine d'affetto per indicare una quantità piccola o poco significativa. Usato spesso per dire che qualcosa è facilmente gestibile o non rappresenta un grande problema.

"Oh, guarda che ‘sta cosa del progetto è una monega! Facciamo tutto in due minuti mentre ci prendiamo il caffè."

Ghe la femo

È l'incoraggiamento veronese per dire 'ce la faremo' in qualsiasi situazione, anche quando stai affrontando la salita più ripida con una bicicletta scassata.

"Cioè raga, siamo bloccati nella nebbia sul Monte Baldo senza torcia? Tranquilli, ghe la femo!"

Diventar mato

Quando qualcuno perde le staffe o si infuria fino a sembrare un po' fuori di testa. Letteralmente, come se diventasse 'matto'.

"Stamattina al mercato? Giorgio ha incontrato il tizio che lo ha tamponato l'altro giorno ed è diventato mato davanti a tutti!"

Giro d'ombre

Fare un 'giro d'ombre' significa andare da un bar all'altro per bere dei bicchieri di vino bianco, chiamati appunto 'ombre', chiacchierando con gli amici. È l'essenza del vivere alla veneta: socializzare tra una sorsata e l'altra.

"Oh Luca, stasera ci facciamo un giro d'ombre in centro? C'ho una voglia matta di tirare tardi bevendo col branco!"

Sborola

Quando qualcuno fa il fenomeno o si atteggia come se fosse una star, ma in realtà è un po' ridicolo. Insomma, uno che va oltre nel tentativo di impressionare.

"Luca al bar con quegli occhiali da sole e lo sguardo serio... Che sborola! Chi crede di essere, James Bond?"

Vecio come el cuco

Usato per descrivere qualcosa o qualcuno di veramente vecchio, quasi d'altri tempi. Di solito viene detto con affetto verso persone anziane ma vispe.

"Hai visto il nonno Gianni? Va ancora in bici a novant'anni... l'è proprio vecio come el cuco!"

Pezzo grosso

Tipico modo veronese di indicare qualcuno che conta davvero, un 'pezzo da novanta'. Non scherzi col pezzo grosso della compagnia!

"Se vuoi prenotare il ristorante per sabato, parla con Giovanni. È lui il pezzo grosso nel gruppo e ottiene sempre i tavoli migliori!"

Aver el ganso

Quando hai la pancia gonfia come un'oca dopo un'enorme abbuffata. Praticamente sei sul punto di scoppiare, ma felice.

"Ieri sera, dopo i bigoli co' l'anara, avevo proprio el ganso: non riuscivo neanche ad alzarmi dal divano!"

Essere un pacco

Essere una persona che crea confusione e malintesi, come se rincorresse pacchi misteriosi in ogni situazione.

"Ogni volta che Martino partecipa a una riunione, finisce per complicare tutto. È proprio un pacco!"

Farsi un libro

Quando esci per una birra o due e finisci con l'intera enciclopedia. Insomma, una serata che decolla ben oltre le aspettative.

"Ieri dovevo bere solo uno spritz al Trento e Trieste, ma alla fine mi son fatto un libro intero e sono tornato a casa all'alba!"

Seco

Termine per indicare qualcuno un po' sfortunato, che non ne azzecca una manco per sbaglio.

"Guarda Luca che è inciampato pure oggi: è proprio seco, chiama i disastri come io chiamo il cameriere!"

Scaionata

Modo veronese per dire che stai andando veloce in macchina o che hai fatto una partenza sprint al semaforo.

"Ieri sera, uscito dal parcheggio del Bentegodi, ho dato una scaionata che i grilli si sono spostati per lasciare passare!"

Andar a ciacole

Fare una lunga chiacchierata, spesso senza un vero scopo, giusto per il gusto di parlare e passare del tempo con gli amici.

"Ma sì dai, finito lavoro andiamo in piazza a far due passi e andar a ciacole con Pietro. Magari scappa anche un aperitivo!"

Mala tusa

Si definisce così una giovane veronese abile nel gestire situazioni amorose complicate, passando da Giulietta a Cleopatra con un battito di ciglia, senza far cadere neanche un cuore.

"Alla festa in piazza, Chiara era in modalità mala tusa: faceva credere a due ragazzi di essere gli unici nel suo cuore, recitando scene degne di un dramma shakespeariano sotto le stelle di Verona!"

Sfiga di Verona

Usato per indicare una serie di eventi sfortunati che capitano non appena pensi che le cose stiano andando bene.

"Stamattina mi han tamponato, ho perso il portafogli e ha piovuto alla grande. Tipica sfiga di Verona!"

Spunceto

Quando hai una fame improvvisa e irrefrenabile che ti fa attaccare al frigo come se fosse l'unica cosa che conta al mondo.

"Dopo quella scalata sulle Torricelle, mi è venuto uno spunceto da divorare mezzo supermercato!"

Sbrodolarsi

Quando bevi un bicchiere di vino e ti cade tutto addosso perché eri troppo preso a raccontare la tua prodezza sportiva.

"Mario, ma che fai? Ti sei di nuovo sbrodolato con il Valpolicella mentre parlavi del tuo gol alla partitella!"

Ciabattare

Andare in giro mezzi addormentati con le ciabatte, tipico di chi si alza dal letto e non ha ancora ben capito in che giorno vive.

"Tutto il sabato mattina ho ciabattato per casa come uno zombi finché mia mamma mi ha sbattuto fuori a far la spesa."

Ciareghina

Termine affettuoso per indicare una ragazza o una giovane donna, tipico del dialetto veronese.

"Ieri sera al bar ho incontrato una ciareghina che mi ha fatto scompisciare dalle risate!"

Farsi un giro in piazza

L'arte di bighellonare senza meta nel centro città, magari incontrando amici e facendo un po’ di gente watching.

"Oh raga, oggi pomeriggio ci facciamo un giro in piazza? Magari becchiamo anche Marco che ha sempre gossip freschi!"

Fare il lampione

Stare impalati a guardare qualcuno che conosci flirtare, sentendoti di troppo come un lampione in una notte buia.

"Ieri sera al bar ero lì a fare il lampione mentre Marco ci provava con la barista. Non sapevo se ridere o piangere!"

Tasi e tira la careta

È un invito a non lamentarsi troppo e continuare a sforzarsi, anche quando le cose sembrano impossibili.

"Marco si lamentava che il progetto era impossibile, ma gli ho detto: 'Tasi e tira la careta, che ce la fai!'"
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