Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino
Questa è una frase usata per descrivere la tendenza di qualcuno a continuare a fare qualcosa di rischioso fino a quando non si mette nei guai. È come dire: se continui a tirare troppo la corda, alla fine si spezza.
Gabbia
Non è una prigione, ma il motorino scassato su cui cerchi disperatamente di fuggire dai problemi... anche se sembra tenerti intrappolato più che liberarti.
Sbronza
Bere un po' troppo per iniziare la serata con il piede giusto.
Salasso al Vinitaly
Quando vai a una fiera del vino e ti accorgi che hai speso una fortuna tra degustazioni e souvenir enologici.
Ciabatta
Sta per auto vecchia o mal messa. Tipo quell'auto che pensi faccia più strada dello Space Shuttle ma in realtà perdi pezzi ogni volta che fai un metro.
Anbriosegar
Quando inizi un aperitivo leggero e finisci per mangiare e bere come a un banchetto di nozze.
Scalopa
A Verona, è un modo affettuoso per chiamare qualcuno che si perde in chiacchiere e tende a esagerare nelle storie.
Sciallo
Stare tranquilli, rilassati, senza farsi prendere dalle paranoie. Un mix di 'chill' e 'easy' per i veronesi.
Ciai
Un modo rilassato e informale per dire 'ciao' che i giovani veronesi usano tra amici, spesso trascinato e pronunciato con nonchalance.
Farsi il naso
Prendersi una pausa per rilassarsi e schiarirsi le idee, come quando ci si allontana un attimo dalla folla.
Giusto
Usato quando non sai se confermare o no qualcosa, una sorta di 'ehm' veronese che ti salva in ogni dubbio.
Far la luce
Quando fai chiarezza su una situazione incasinata, spesso con un colpo di genio o una rivelazione che nessuno si aspettava.
Soricetta
Un sorriso così smagliante che sembra una fetta di anguria, tipico di chi è appena uscito da una trattoria dopo un buon pranzetto.
Ciàmo
Modo veronese per dire 'chiamiamoci', che si usa anche quando vuoi dire a uno di farsi vivo o uscire dalla modalità 'fantasma'.
Ciuco de casa
Si dice di chi frequenta sempre lo stesso bar con gli amici, come un mulo che torna al suo pascolo preferito, incapace di cambiare la sua allegra routine.
Ciabattone
Indica un individuo che se la prende comoda, sempre rilassato e lento, come se camminasse con delle ciabatte in casa.
Far su el buso
Fare una bella figura, sistemare le cose in modo elegante e spettacolare, come un vero boss.
Nato coi morlacco
Essere fortunato, come dire 'nati con la camicia'. Il riferimento è al Morlacco, un formaggio che si dice porti fortuna ai veronesi.
In società
Espressione veronese per indicare che si è in gran forma o particolarmente carichi, come se si stesse gestendo la serata con stile impeccabile.
Ciàpo un goto
Quando ti prendi un bicchiere di vino al bar, come per dire 'rilassiamoci e godiamoci la vita'.
Avere la gheba
Essere molto spaventato o agitato, come quando scopri che la persona che ti piace sa dei tuoi sentimenti.
Dir con i brassi
Parlare francamente, dire le cose come stanno senza peli sulla lingua.
Scolarse
Quando qualcuno perde la pazienza in modo spettacolare, tipo quando il capo ti bombarda di email senza sosta.
Comandòn
Persona che si atteggia a capo di tutto, come una versione maschile e veronese del 'boss', ma spesso in contesti dove non avrebbe autorità.
Bati el pùlo
Espressione veronese per dire di avvicinarsi, letteralmente 'batti la spalla', usata per richiamare l'attenzione di qualcuno.
Monega
Un termine d'affetto per indicare una quantità piccola o poco significativa. Usato spesso per dire che qualcosa è facilmente gestibile o non rappresenta un grande problema.
Ghe la femo
È l'incoraggiamento veronese per dire 'ce la faremo' in qualsiasi situazione, anche quando stai affrontando la salita più ripida con una bicicletta scassata.
Diventar mato
Quando qualcuno perde le staffe o si infuria fino a sembrare un po' fuori di testa. Letteralmente, come se diventasse 'matto'.
Giro d'ombre
Fare un 'giro d'ombre' significa andare da un bar all'altro per bere dei bicchieri di vino bianco, chiamati appunto 'ombre', chiacchierando con gli amici. È l'essenza del vivere alla veneta: socializzare tra una sorsata e l'altra.
Sborola
Quando qualcuno fa il fenomeno o si atteggia come se fosse una star, ma in realtà è un po' ridicolo. Insomma, uno che va oltre nel tentativo di impressionare.
Vecio come el cuco
Usato per descrivere qualcosa o qualcuno di veramente vecchio, quasi d'altri tempi. Di solito viene detto con affetto verso persone anziane ma vispe.
Pezzo grosso
Tipico modo veronese di indicare qualcuno che conta davvero, un 'pezzo da novanta'. Non scherzi col pezzo grosso della compagnia!
Tuto 'n ciocio
Quando sei super carico e pieno di energie, come se avessi bevuto cinque caffè uno dietro l'altro.
Aver el ganso
Quando hai la pancia gonfia come un'oca dopo un'enorme abbuffata. Praticamente sei sul punto di scoppiare, ma felice.
Essere un pacco
Essere una persona che crea confusione e malintesi, come se rincorresse pacchi misteriosi in ogni situazione.
Stare in pizza
Quando qualcuno è fuori di testa o un po' svitato, come una pizza con troppi ingredienti.
Farsi un libro
Quando esci per una birra o due e finisci con l'intera enciclopedia. Insomma, una serata che decolla ben oltre le aspettative.
Seco
Termine per indicare qualcuno un po' sfortunato, che non ne azzecca una manco per sbaglio.
Scaionata
Modo veronese per dire che stai andando veloce in macchina o che hai fatto una partenza sprint al semaforo.
Andar a ciacole
Fare una lunga chiacchierata, spesso senza un vero scopo, giusto per il gusto di parlare e passare del tempo con gli amici.
Mala tusa
Si definisce così una giovane veronese abile nel gestire situazioni amorose complicate, passando da Giulietta a Cleopatra con un battito di ciglia, senza far cadere neanche un cuore.
Sfiga di Verona
Usato per indicare una serie di eventi sfortunati che capitano non appena pensi che le cose stiano andando bene.
Spunceto
Quando hai una fame improvvisa e irrefrenabile che ti fa attaccare al frigo come se fosse l'unica cosa che conta al mondo.
Sbrodolarsi
Quando bevi un bicchiere di vino e ti cade tutto addosso perché eri troppo preso a raccontare la tua prodezza sportiva.
Ciabattare
Andare in giro mezzi addormentati con le ciabatte, tipico di chi si alza dal letto e non ha ancora ben capito in che giorno vive.
Ciareghina
Termine affettuoso per indicare una ragazza o una giovane donna, tipico del dialetto veronese.
Farsi un giro in piazza
L'arte di bighellonare senza meta nel centro città, magari incontrando amici e facendo un po’ di gente watching.
Fare il lampione
Stare impalati a guardare qualcuno che conosci flirtare, sentendoti di troppo come un lampione in una notte buia.
Tasi e tira la careta
È un invito a non lamentarsi troppo e continuare a sforzarsi, anche quando le cose sembrano impossibili.
Te spacco in campagna
Minaccia esagerata e scherzosa usata per dire 'non ti conviene metterti male', spesso tra amici per ridere.