Tiratardi
A Torino il tiratardi è quello che fa sempre notte, quello che non molla mai e sta in giro fino all’ultimo tram, tra bar, chiacchiere e after improvvisati. Non è per forza uno svogliato, è proprio uno che tira la serata più lunga del previsto. Un po’ mito, un po’ tragedia per chi il mattino lavora.
Laghettare
Verbo torinese per dire che uno piange a dirotto, ma proprio tanto da fare il “laghetto” sotto: lacrime a secchiate, faccia distrutta e fazzoletti finiti. Si usa spesso per scherzare su chi si dispera in modo teatrale, per una sconfitta, una storia finita o una serie TV troppo triste. Immagine poetica e tragicomica.
Gnucco
A Torino il gnucco è quello un po’ tonto e impacciato, che ci mette una vita a capire e arriva sempre mezzo giro dopo. Non è cattivo, è proprio che ha la testa nel fumo e la prontezza di un tram alle tre di notte. Lo dici ridendo, ma con quel pizzico di sconforto.
Bògia nen
In piemontese vuol dire letteralmente non muoverti. A Torino lo usi per prendere in giro chi resta piantato lì, per pigrizia o per testardaggine, anche quando tutti gli dicono di darsi una mossa. È l’amico che promette di alzarsi tra un minuto e invece fa radici. Classico.