Uno di quelli che fanno tardi la sera, spesso senza motivo. Non c'è festa? Nessun problema, il tiratardi farà levatacce solo per il gusto di farle.
Quel tipo che non va mai a dormire presto e fa sempre le ore piccole, magari per cazzeggiare con gli amici o guardare serie TV.
Persona che non vuole mai smettere di fare qualcosa, anche quando è tardi e tutti gli altri vogliono fermarsi.
Termine milanese per descrivere chi procrastina continuamente, come chi controlla l'agenda solo dopo aver perso un appuntamento.
A Torino il tiratardi è quello che fa sempre notte, quello che non molla mai e sta in giro fino all’ultimo tram, tra bar, chiacchiere e after improvvisati. Non è per forza uno svogliato, è proprio uno che tira la serata più lunga del previsto. Un po’ mito, un po’ tragedia per chi il mattino lavora.
Un modo per definire chi rimane sveglio fino a tardi, magari per fare bisboccia o semplicemente perché non ha voglia di andare a dormire. Classico nottambulo bolognese!
Uno che sta sveglio fino a notte inoltrata senza un vero motivo, semplicemente perché pensa o scrolla sui social finché il sole sorge.
Usato per descrivere chi arriva sempre tardi, specialmente a feste ed eventi. Un classico ritardatario!
Uno che fa le ore piccole senza ritegno, soprattutto infrasettimana. Non sa cosa sia una buona notte di sonno!
Persona che ama fare le ore piccole senza preoccuparsi del giorno dopo. Tipico di chi vive la vita un po' in ritardo.
Termine usato per descrivere chi ama fare le ore piccole, specialmente nelle osterie e balere della Romagna.
Quel tipo che non sa mai quando è il momento giusto per dire buonanotte durante una serata, e resta sveglio fino a che il vicino di casa va a correre.
Persona che ama fare le ore piccole e svegliarsi tardi il giorno dopo.
Quel tipo che rimane in ufficio fino a tardi, ma invece di lavorare sta solo aspettando che passi il traffico... o magari si sta guardando tutte le serie TV possibili.
Modo milanese di indicare chi non sa mai quando è ora di mollare e se ne va sempre per ultimo dalle feste.
Termine modenese per descrivere qualcuno che non si sa mai quando va a letto, perché continua a fare festa anche quando tutti gli altri sono già sotto il piumone.
Espressione tipica piemontese per indicare qualcuno che non va mai a dormire presto, passando le serate in giro fino all'alba.
Espressione lombarda per indicare una persona che ama tirar tardi la sera, sempre in giro fino a notte fonda.
Termine affettuoso per chi, nelle sere d'estate, non torna mai a casa prima di mezzanotte, spesso girovagando tra rifugi e malghe.
Usato per descrivere chi ama fare notte fonda tra chiacchiere e bicchieri di lambrusco.
Uno che resta in ufficio fino a tardi cercando di fare tutto, ma finisce per farsi la pausa caffè ogni mezz'ora. Lavora tanto, ma produttività... mmm, non pervenuta.
Persona che ama fare serata e non torna mai a casa prima delle tre, anche se il giorno dopo ha impegni.
Persona nottambula, resistente alle ore piccole come il migliore degli alpini; capace di trasformare ogni invito in un'epopea fino all'alba.
Uno che, non importa quanto sia stanco o che ore siano, trova sempre un buon motivo per restare sveglio fino a tardi, chiacchiere incluse.
Persona che non riesce ad andare a letto presto neanche se c'è una sveglia improvvisa alle 6 del mattino. Sempre pronta a fare le ore piccole, meglio se in buona compagnia e con qualcosa da ridere.