A Torino il gnucco è quello un po’ tonto e impacciato, che ci mette una vita a capire e arriva sempre mezzo giro dopo. Non è cattivo, è proprio che ha la testa nel fumo e la prontezza di un tram alle tre di notte. Lo dici ridendo, ma con quel pizzico di sconforto.
"Oh Carlo, ma sei gnucco forte: ti ho detto di citofonare al 3 e tu hai suonato al portone accanto. Poi ti lamenti che nessuno ti apre, bogianen!"