Verbo torinese per dire che uno piange a dirotto, ma proprio tanto da fare il “laghetto” sotto: lacrime a secchiate, faccia distrutta e fazzoletti finiti. Si usa spesso per scherzare su chi si dispera in modo teatrale, per una sconfitta, una storia finita o una serie TV troppo triste. Immagine poetica e tragicomica.
"Oh mè, ha visto la classifica e ha iniziato a laghettare sul divano: tra singhiozzi e moccioletti sembra di stare al Po in piena, portagli un asciugamano"