"Essere al verde significa avere le tasche talmente vuote che ci senti l'eco quando ci infili dentro la mano in cerca di spiccioli dimenticati. È quando il portafoglio piange lacrime amare e la banca ti manda messaggi minatori praticamente ogni mattina appena ti svegli. Per esempio, non posso venire stasera, sono al verde, devo aspettare lo stipendio del mese prossimo."
Essere al verde
"La grana è il cash, il vil denaro che fa girare il mondo intero a velocità folle, quello che ti serve disperatamente per glassare pesanti in centro, per pagare l'affitto a fine mese o per comprarti il fanciappino che ti farà sentire un re per due secondi pieni. Per esempio, senza grana non si va da nessuna parte, dobbiamo inventarci qualcosa per svoltare in fretta."
La grana
"Avere il grano significa avere tanti soldi. Per esempio, lui ha il grano, va sempre in vacanza nei posti più lussosi e non batte ciglio quando paga il conto."
Avere il grano
"mentre spicci vuol dire in pratica monete di piccolo valore tipo ho preso quella giacca due spicci quindi di poco valore comunque l'ho pagata poco mentre quando un'altra persona gli vuoi dare la dimostrazione gli dici tiepi a sti spicci"
Spicci
Schei
"Tirchio è quel tizio che ha le ragnatele praticamente nel portafoglio e i topi che dormono tra le banconote ormai sgualcite all'interno del suo portafoglio. È quello che se c'è da pagare un caffè improvvisamente deve andare in bagno o deve fare una chiamata urgentissima, oppure si dimentica stranamente il bancomat sul comodino di casa. Quindi, per esempio, si può dire o non invitare quello, è troppo Tirchio, l'ultima volta abbiamo pagato pure la sua cao minerale e poi ho pure rosicato."
Tirchio
"Allora, si dice che sei taccagno, vuol dire che sei taccagno e si usa per descrivere una persona che come direbbero da qualche altra parte ha il braccino corto, una persona comunque che non offre mai niente a nessuno oppure che sta molto attento, chiede sempre sconti. Quindi per esempio, certo che mi potresti offrire un caffè, sei taccagno, certo che me lo potresti offrire un caffè, sei proprio taccagno"
Taccagno
"Braccino corto. È l'anatomia comica e tragicomica del taccagno cronico, di quello che non riesce mai ad allungare la mano fino al portafoglio perché ha letteralmente il braccio troppo corto rispetto al resto del corpo umano normale. È disabilità selettiva e sospettosamente intermittente. Quindi, per esempio, andare a cena con lui è inutile. Ha sempre il braccino corto quando arriva al conto al ristorante."
Avere il braccino corto
Pitocco
"Un pidocchio rivestito si riferisce a qualcuno che è stato povero fino a poco tempo fa, mentre adesso ha del denaro, ma lo mostra con un atteggiamento di spocchia e superiorità. Ad esempio potrei dire Oh, guarda Christian, boia, si crede meglio di tutti ve l'altri, ora perché c'ha du spicci. Ma chi pensa di prenderlo in giro lo sanno tutti, è un pidocchio rivestito, de."
Pidocchio rivestito
Zecca
Giapin
Peocio
Sparagn e cumbarisc
"Stucco significa qualcuno che fa finta di niente oppure si sta tirando indietro rispetto a una promessa che magari aveva fatto e quindi si potrebbe dire, ieri sera Aldo ha fatto stucco, aveva detto che offriva lui e invece siamo rimasti con l'acqua del rubinetto"
Stucco
"Celestino è un soprannome simpatico da dare a chi è molto parsimonioso, così da sembrare un contabile celestiale, del tipo, hai visto Luca che celestino? Ieri per dividere il conto ha pure spezzato i grissini"
Celestino
"Scroccone, scroccone di solito è sempre qualcuno che fa parte della comitiva e se non sono gli altri allora sei tu, è la classica persona che ogni volta che si esce fuori o si dimentica il portafoglio, non c'ha soldi o si è scordato qualcosa e quindi devo utilizzare qualcosa da parte degli altri o qualcuno deve pagare per lui, quello è il classico scroccone che c'ha vita breve."
Scroccone
"Fare un destro viene utilizzato quando riesci a scroccare qualcosa a qualcuno o a ottenere un favore, diciamo, senza che gli altri se ne accorgano. Quindi si potrebbe dire, oh, oggi al bar ho fatto un bel destro, caffè gratis per tutti."
Fare un destro
"In Bucà o in Bucassi, vuol dire entrare a una festa, evento o posto senza essere invitati. A Roma è super comune, soprattutto per feste locali o eventi. Ad esempio, stasera proviamo in Bucassa sto locale, vediamo se ci fanno entrare."
Imbucarsi
"A buffo. In romano vuol dire gratis, senza pagare nulla. Si usa soprattutto in contesti tipo entrati, servizi o cose prese senza spendere nulla, tipo siamo entrati a buffo al cinema, siamo entrati senza pagare."
"Abuffo è un modo per dire di un pagamento ritardato, di un pagamento futuro, in pratica di mettere tutto ad accredito tipo il bardo che sono andato sto mese l'ho pagato abuffo, se non lo ripago entro 2-3 giorni mi spara"
A buffo
"Sganciare è l'atto di tirare fuori il grano, spesso controvoglia, ma necessario per mantenere lo status, saldare i debiti o portarti a casa al fanciappino dei tuoi sogni. È il rumore inconfondibile del cash che scivola via mentre tu sorridi a denti stretti senza fare scenate. Per esempio, ho dovuto sganciare i due piotte per riparare la macchina, mi piange il cuore, ma il drip non si ferma."
Sganciare
"Pagare alla romana è quell'azione di democrazia perfetta per quando, appunto, si divide il conto di un gruppo, per esempio al ristorante. Significa dividere tutto rigorosamente in parti uguali, e chi ha preso l'aragosta con champagne ringrazia con un sorrisino furbo chi invece si è preso una pizza margherita. Per esempio: siamo in tanti, raga, paghiamo alla romana che facciamo prima e non perdiamo tempo."
Pagare alla romana
"Pagare alla genovese è un'espressione utilizzata anche dai Liguri stessi per indicare quello che è lo stereotipo sul Ligure, cioè una persona un po' vara o che cerca di risparmiare molto e è un po' tirchia, quindi si può dire per esempio, Mario vuole sempre pagare alla genovese, l'altro giorno si è pure portato il caffè da casa al bar. Alla prossima!"
Pagare alla Genovese
"Dividi e scappa è una frase che viene utilizzata quando bisogna decidere come pagare il conto al ristorante. I Liguri sono famosi per essere un po' tirchi, o meglio braccino corto, e quindi si fanno veramente i conti all'ultimo centesimo a seconda di quello che ogni persona ha preso, quindi ognuno paga per sé. Quindi si può utilizzare all'interno di una frase dicendo, per esempio, Alberto voleva prendere tutto lui al ristorante, ma io glielo ho detto, si fa dividi e scappa, non voglio mica rimanere in mutande, mica è Natale"
Dividi e scappa
"Stà a pari significa letteralmente essere in pari, quindi quando tra amici magari ci si fa un favore a vicenda e quindi alla fine nessuno deve più niente all'altro e quindi è una sorta di equilibrio magico tra due conoscenti. Quindi si potrebbe dire, oh, ieri mi hai preso il caffè a te, oggi ti porto una pizza a io, stiamo a pari."
Stà a Pari
"Sfasciarsi. Sfasciarsi è un po' farsi del male benevolo, come quando andai al ristorante e mi dissi, mi mangiai primo, secondo, terzo, caffè, ammazzacaffè, dolce e ricominciai dal primo, mi sfasciai così tanto che mi dissi, e mo a stecchino e allenamento."
Sfasciarsi
"Avere le mani bucate. Avere le mani bucate significa spendere i soldi velocemente senza riuscire a risparmiarli. Per esempio, le ho dato 100 euro e in un giorno li ha finiti. Ha proprio le mani bucate."
Avere le mani bucate
"Fa i buffi. Significa fare debiti, comprare senza avere soldi. Tipo, se continua a comprare roba costosa facendo i buffi, prima o poi si ritrova pieno di debiti e non sa più come uscirci."
Fa i buffi
"Fai il vento, che significa andarsene senza pagare, da un bar, ristorante, da un locale in generale. Ad esempio, quelli hanno mangiato o bevuto, però hanno fatto il vento. Il proprietario del locale stava nero da rabbia quando si è accorto."
Fai il vento
"Una lira per piagne significa non avere proprio soldi, essere completamente al verde e non sapere più come tirare a campare."
Una lira per piagne
"Co' sti chiari de luna vuol dire un periodo difficile economicamente. Co' sti chiari de luna c'è tanto che uno arriva a fine mese, tra bollette e spese ormai costa tutto troppo."
Co' sti chiari de luna
Bucato
"Una fregatura è quando pensavi di aver svoltato, l'affare della vita, e invece ti sei ritrovato con un pugno di mosche, il portafoglio molto più leggero di prima e una rabbia repressa che ti durerà settimane intere. Per esempio, quello smartphone a 50 euro era una fregatura, si è rotto dopo un'ora di utilizzo normale."
Una fregatura
"L'affare di Maria Cazzetta. Significa un affare pessimo, per niente conveniente. Ad esempio, hai pagato tantissimo per quella macchina tutta rotta? Scusa, ma quello a me è sembrato proprio l'affare di Maria Cazzetta!"
L'affare di Maria Cazzetta
"Guardate, magichitos, dovete mettere questa espressione sull'italianare! Ho fatto un colpaccio, veramente, ho comprato 48 pizze per tan solo, non ci crederai, 2 euro! Questo è un vero colpaccio che ho fatto, eh?"
Fare un colpaccio
"Fare il colpo grosso. Fare il colpo grosso significa ottenere un gran successo o guadagno. Per esempio, con quell'investimento ha fatto il colpo grosso, ora non deve più preoccuparsi di niente."
Fare il colpo grosso
"Essere un tipo da quattro soldi, essere da quattro soldi significa essere di scarsa qualità o di poco valore. Per esempio: quel prodotto è da quattro soldi, si è rotto dopo due giorni. Soldi buttati."
Essere da quattro soldi
"Costa un occhio della testa. Costa un occhio della testa significa che qualcosa è molto costoso. Per esempio, sono entrata in quel negozio del centro e tutto costava un occhio della testa. Sono uscita a mani vuote."
Costa un occhio della testa
Salato
"Figlio di papà è come si descrive chi non ha mai sudato un giorno nella vita. Chi ha la carta di credito dei genitori sempre pronta nel taschino destro, chi ha l'aria insopportabile di chi crede di possedere il mondo solo perché il SUV è arrivato il giorno del suo diciottesimo compleanno. Quindi, per esempio, si può dire, guarda quel figlio di papà, si crede un king solo perché ha il SUV nuovo regalato per i 18 anni."
Figlio di papà
"Non c'è trippa per gatti, vuol dire che non c'è possibilità, non c'è speranza di ottenere qualcosa. Ad esempio, se pensavi di copiare durante il compito, ti dico subito che non c'è trippa per gatti. Oggi il professore controlla pure come respiri."
"Non c'è tripa per gatti, in pratica è qualcosa di cui non c'è speranza, di cui le risorse sono finite. C'è un aneddoto rispetto a questa frase, nei primi del Novecento il sindaco Ernesto Nabian in pratica tolse dalla spesa comunale il cibo per gatti che venivano utilizzati per proteggere gli archivi dei topi. Tipo, se stai a provare, volevi lo sconto? Mi dispiace, ma oggi non c'è questa tripa per gatti."
"Non c'è trippa per gatti risale effettivamente all'antica Roma, quando c'erano periodi di carestia o comunque le cose non è che andavano proprio tanto bene e prima le persone erano comunque abituate a dare qualcosa da mangiare anche ai gatti, nel momento in cui bisogna riconsiderare le priorità e le persone non hanno neanche più qualcosa da mangiare, ovviamente tagliavano anche su qualcosa da dare ai gattini e quindi non c'è trippa per gatti significa quando le cose non stanno andando proprio benissimo bisogna cominciare a tagliare, bisogna cominciare a stringere la cinghia e può essere anche utilizzata in un contesto più goliardico come per esempio andare in ferie con gli amici tuoi a Ibiza, mentre tu al massimo puoi andare a Ostia, ecco non c'è trippa per gatti."
Non c'è trippa per gatti
"A Roma il Dio non è trino, ma quattrino. A Roma contano molto i soldi, più della Santissima Trinità, ad esempio. Qua si muove tutto con i soldi e con le conoscenze. Come dicono spesso, a Roma il Dio non è trino, ma quattrino."