Cosa significa
Scorbutico si dice di una persona ruvida, scontrosa e di pessimo umore, sgarbata nei modi e poco incline alla cortesia. Lo scorbutico risponde male, brontola, ti accoglie con una smorfia e sembra sempre infastidito dalla presenza altrui. Curiosamente il nome viene dallo scorbuto, la malattia da carenza di vitamina C, e da lì è passato a indicare il carattere acido e intrattabile.
Esempi d'uso
"Di mattina è scorbutico finché non beve il primo caffè, poi si ammorbidisce."
"Il vicino del piano sotto del condominio di viale Andrea Doria a Milano è scorbutico con tutti i bambini del cortile del residence dal primo giorno del trasloco del settembre del duemiladiciotto, brontola se la palla del calcio del torneo amichevole del sabato pomeriggio tocca il muro del giardino della cucina, e si lamenta con l’amministrazione del condominio per ogni rumore del pianerottolo del piano superiore."
"Il vecchio portinaio è così scorbutico che nessuno osa chiedergli un favore."
"La nonna del paese di Camogli in Liguria è scorbutica con i turisti del weekend del fine settimana del periodo di alta stagione del ferragosto, brontola se la fila della panetteria del corso principale si allunga oltre la quinta persona del marciapiede della piazza, e si rifiuta categoricamente di vendere la focaccia della prima sfornata del mattino agli ospiti del bed and breakfast del numero settantadue del lungomare."
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Da dove viene
Scorbutico deriva direttamente da scorbuto, il nome italiano della malattia da carenza di vitamina C che affliggeva storicamente i marinai delle navi del lungo viaggio della scoperta dei nuovi mondi, dal latino scientifico scorbutus del sedicesimo secolo, parola di origine probabilmente nederlandese scheurbuik o russa scorbut. La metafora linguistica per descrivere il carattere ruvido e scontroso si è cristallizzata nel parlato italiano del Settecento attraverso la letteratura medica del periodo, quando i pazienti dello scorbuto descrivevano i loro sintomi di irritabilità cronica e mal di gengive con la stessa parola che indicava la malattia. Il senso figurato del termine è oggi predominante, e pochi italiani contemporanei conoscono il significato medico originale della parola.
Altri modi di dirlo
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