Un modo di dire che indica che qualcosa è molto improbabile o che non accadrà mai.
Espressione usata per indicare che qualcosa non accadrà mai o ci vorrà molto tempo, spesso riferito a progetti o promesse che non si concretizzano.
Frase ironica usata per prendere con filosofia situazioni che richiedono tempi biblici o un'attesa interminabile, come il traffico dell'ora di punta.
Usato quando qualcuno aspetta una risposta da una persona nota per lasciare gli altri in sospeso con scuse continue.
Si usa per commentare situazioni in cui si dubita che qualcosa accadrà davvero, come quando qualcuno promette qualcosa di improbabile.
Espressione goliardica usata negli ambienti universitari per indicare qualcosa che difficilmente accadrà, come le lezioni che dovrebbero iniziare puntuali.
Espressione usata per indicare un'attesa infinita e spesso vana, come quella dei tifosi di calcio che sperano nei successi della loro squadra.
Modo ironico per dire che qualcosa non succederà mai, tipo aspettare il bus quando hai fretta.
Si usa per commentare l'attesa indefinita di qualcosa che probabilmente non accadrà mai, come le promesse di offerte economiche che non si concretizzano.
Espressione usata per indicare qualcosa che difficilmente accadrà, come aspettare la neve in agosto.
Usato per indicare una situazione in cui si attende qualcosa che probabilmente non arriverà mai, come un autobus al capolinea la domenica.