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Cosa significa

Termine usato per descrivere un amico che sembra sempre affamato e in cerca di cibo ovunque vada.

Esempi d'uso

"Ogni volta che andiamo al rifugio, il buon Federico diventa un rattone: arraffa tutto quello che trova nel piatto!"
"Oh, Marco è un vero rattone! Ha trovato il modo di saltare la fila al concerto in due minuti!"
"Guarda Sara che si è fatta il bis di lasagne, la terza fetta di crostata e adesso spiluzzica pure le patatine del vicino, proprio un rattone scatenato."
"Alberto al buffet aziendale è un rattone seriale, passa tra i tavoli con gli occhi a fessura e un piattino che sembra un radar."
Tono
Affettuoso Giovanile
Dove si dice

Da dove viene

Rattone viene da 'ratto', ma con quella 'o' finale che in romanesco e in altri dialetti del centro-sud trasforma tutto in un personaggio. È il tipo che al tavolo si muove come un roditore svelto, annusando briciole anche dove non ci sono, con la fame furbetta di chi sa farsi invitare senza mai mettere mano al portafoglio.

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

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