Cosa significa
Il felicione è quello sempre di buon umore, solare, col sorriso stampato anche quando intorno piove e tutti brontolano. Non è ingenuità, è proprio indole: prende la giornata con leggerezza e la sua allegria finisce per contagiare pure i musoni del gruppo.
Esempi d'uso
"Oh Felicione, pure oggi col sorriso stampato in faccia mentre gli altri bestemmiavano per il temporale!"
"Oh guarda chi c'è! È arrivato il Felicione del gruppo, e già mi sento meno stressato per l'esame."
"Anche con il treno soppresso e la pioggia, lui resta un felicione, ci offre il caffè e ci tira su di morale."
"Mio nonno era un felicione, salutava tutti per strada e trovava il lato buono pure nelle giornate storte."
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Da dove viene
È il vecchio gioco dell'accrescitivo -one, quello che da omone, ragazzone o nasone: attaccato a felice ti restituisce il grande felice, uno la cui contentezza è così smisurata da meritarsi la taglia in più. Più che una parola dotta, è un soprannome affettuoso.
Altri modi di dirlo
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