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Cosa significa

Imperativo romanissimo di spostarsi, detto in faccia e senza merletto. Vuol dire fatti da parte, levate un po’, lascia passare. Esce facile in metro, al bar, sotto al palco o quando uno sta piantato in mezzo al flusso. Può suonare brusco, ma a Roma spesso gira pure in chiave bonaria, con tono scazzetto e gesto della mano. Se invece lo spari carico male, sa già di scintilla.

Esempi d'uso

"Ao regà, nun te mette proprio davanti, che me fai schermo. Spòstete un attimo, famme vedé, poi te rifai sotto tranquillo."
"Ao, stai in mezzo alla porta da dieci minuti, spòstete che deve scende la gente."
"Oh bello, spòstete un pelo che nun vedo niente, m'hai murato il concerto."
Tono
Ironico Giovanile
Dove si dice

Altri modi di dirlo

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