Espressione romana usata quando ci si rende conto di aver accettato un impegno inevitabile, spesso vissuto con disillusione o rassegnazione comica, come promesse fatte da brilli che diventano pegni divertenti.
Espressione napoletana usata per lamentarsi ironicamente del dover fare qualcosa di particolarmente noioso o fastidioso. È una combinazione sarcastica tra 'ahimè' e 'dovere'.
Una sorta di esclamazione frustrata che si usa quando ci troviamo a essere costretti a partecipare a certe tradizioni familiari stucchevoli, come la cena domenicale dai parenti in cui vengono raccontate le stesse storie ogni volta.
Espressione torinese usata per esprimere un leggero malessere, spesso ironico, quando si devono fare commissioni noiose ma necessarie, come comprare i pasticcini la mattina di Natale con file interminabili.