Cosa significa
È quel groppo allo stomaco che ti prende quando hai la testa bassa e non sai nemmeno perché, una malinconia umida che ti spegne la voglia. In ligure lo chiamano magun, e vale sia per la tristezza che per un dispiacere che ti resta lì, appiccicato come salsedine. Non è depressione, è il magone versione Genova.
Esempi d'uso
"Belin, oggi mi è venuto un magun che neanche due pezzi di focaccia calda mi tirano su, e fuori piove pure di traverso."
"Dopo che mi ha lasciato, mi è venuto un magun che non ci vedo più dalla tristezza!"
"Da quando è partita mia figlia mi è rimasto un magun che non passa, basta vedere la sua stanza vuota."
Da dove viene
Magun e magòn girano per mezzo Nord Italia per dire lo stesso groppo che si chiude nella bocca dello stomaco. A Genova resta quel peso malinconico che non se ne va, un dispiacere appiccicato addosso, e la parola suona umida e pesante proprio come la sensazione che descrive.
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