Cosa significa
Verbo siciliano bello ruvido e parecchio volgare. A seconda di come cade nella frase può voler dire scopare, fregare, rubare oppure sbattersene del tutto. Da qui esce futtitinni, cioè fregatene, lascia correre, non ti ci consumare il fegato. Va usato solo con confidenza, perché se lo piazzi col tono storto sa mordere.
Esempi d'uso
"Ti fai mille film per chiddu messaggio? Futtitinni, veni a Mondello, ci facemu un bagno e poi un’arancina, senza pinseri."
"Ma chi ti futti di chiddu ca rici la genti, pensa a campari e statti ligeru."
"Quello prima mi futtiu l'accendino e poi faceva puru l'innocente, un teatro da due lire."
Da dove viene
Viene dal siciliano futtiri, della stessa famiglia di fottere, dal latino futuere. La radice è antica e carnale, poi nel parlato si è allargata a fregare, rubare e infischiarsene. È uno di quei verbi che in Sicilia cambiano faccia col contesto e col tono di voce.