Cosa significa

Un'esclamazione polifunzionale che i veneti usano in quasi ogni situazione, dall'inizio alla fine di una frase. Può esprimere sorpresa, rabbia, o semplicemente riempire il silenzio.

Esempi d'uso

"Ciò, non puoi parcheggiare qui, ci ho messo tre ore per trovare un posto!"
"Ciò, hai visto Luca? Era sbronzo come un cammello ieri sera al bar."
"Ciò, oggi al porto s'è vista più gente che in centro il sabato sera!"
"Ciò, ma da dove sei sbucato? Non ti vedevo da un millennio geologico!"
"Ciò, sta luna stasera ci illumina la testa come un disco di ricotta, me la bevo a occhiate larghe!"

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Tono
Birichino Festoso

Da dove viene

Nato dall'evoluzione colloquiale del veneto, 'Ciò' affonda le sue sillabe nel medioevo, quando fungeva da pausa sonora tra un pensiero e l'altro nelle osterie, e oggi ci scoppia sulla lingua come un fulmine per esprimere tutto e niente, dalla sorpresa alla rabbia, ed è proprio questa sua elasticità a renderlo il compagno verbale perfetto per ogni istante.

Altri modi di dirlo

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