Cosa significa

Darsi da fare con quello che si ha, arrangiarsi, sbattersi per tirare avanti senza risorse particolari. È l'arte di chi non molla e trova sempre un modo per uscirne, anche quando le cose vanno storte. C'è dentro tutta la filosofia del "ce la facciamo comunque". Chi si arrabbatta non si lamenta, agisce, e spesso con risultati che lasciano a bocca aperta.

Esempi d'uso

"Mio cugino si arrabbatta con tre lavoretti diversi, ma riesce sempre a portà a casa la pagnotta e pure a uscì il sabato sera"
"Mia cugina si arrabbatta da sola nella nuova città di Bologna dal mese di settembre, due lavori part-time fra la libreria di via Indipendenza e il bar dell’angolo della stazione centrale, un appartamento in condivisione con due studentesse di Architettura, e i primi risultati del corso di Specializzazione del semestre invernale."

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Tono
Affettuoso Ammirativo
Dove si dice

Da dove viene

Arrabbattarsi è verbo riflessivo intensivo formato sul verbo rabattare, derivato dal latino tardo abbattuare, abbattere, attraverso il napoletano antico arrobbatare. La forma è documentata nel parlato napoletano del Cinquecento nei sonetti di Giulio Cesare Cortese e Giambattista Basile, dove arrabbattarsi descriveva l’arte popolare di tirare avanti con i mezzi disponibili senza piangere sulla sfortuna. La voce è entrata nel parlato italiano nazionale del Novecento attraverso la canzone classica napoletana e le commedie cinematografiche di Eduardo De Filippo e Vittorio De Sica, dove l’arrabbattarsi è cifra ricorrente dell’umanità povera ma resiliente del Mediterraneo.

Altri modi di dirlo

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