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Cosa significa

Termine usato per descrivere una persona che riesce a dissipare tensioni o problemi con facilità, come se li tagliasse via.

Esempi d'uso

"Giovanni è proprio uno scannapensieri: con le sue battute riesce a farci dimenticare qualsiasi preoccupazione."
"Mamma mia che ansia che mi è scesa, per fortuna è arrivata Elena, che è una scannapensieri nata: in due minuti mi ha fatto scordare pure il mio nome."
"A lavoro siamo tutti incasinati, ma il nostro capo è uno scannapensieri pazzesco, quando parte con le sue storie ridiamo come scemi e la tensione se ne va."
Tono
Affettuoso Divertente
Dove si dice

Da dove viene

Scannapensieri nasce dalla crasi immaginifica di "scannare" e "pensieri", come se i pensieri fossero bestie da macello. L'immagine è quella di uno che affetta le preoccupazioni con la stessa disinvoltura con cui un macellaio taglia la carne. È un termine che sa di strada, di quelle invenzioni linguistiche che spuntano nei bar di periferia o nelle chiacchiere tra amici, dove c'è sempre qualcuno che con una battuta ti libera il cervello dai pensieri cupi. Non ha una data di nascita precisa, ma è figlio di quell'italiano vivo che mescola concretezza e poesia.

Editori di questo termine

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