Cosa significa
Termine scherzoso, un filo volgare, per il tipo che dice di trombare a raffica e collezionare conquiste come figurine. Spesso è più chiacchiere che fatti, quindi si usa anche per prenderlo in giro quando si dà arie da latin lover. Deriva da trombare e il diminutivo lo rende ancora più canzonatorio.
Esempi d'uso
"Oh, è arrivato Peppe, il trombacchino: due spritz e parte con le storie da film. Poi quando c'è da rimorchiare, sparisce dietro al bancone."
"Quel collega del reparto vendite è il classico trombacchino del piano, racconta ogni lunedì in pausa caffè delle sue avventure del fine settimana al bar dei Navigli, e tutti sanno che il sabato sera lo si vede al cinema dell’UCI di Bicocca con la mamma e la sorella in tre file di poltrone."
"Lascia perdere il fratello del Marco, è un trombacchino di marca, in cinque anni di scapolaggio ha cambiato tre profili Tinder, ha pubblicato venti foto del cappuccino dell’aperitivo di Brera e non ha mai presentato nessuna ragazza alla cena di Natale della famiglia."
Da dove viene
Trombacchino è diminutivo dispregiativo del verbo trombare, voce volgare italiana per il rapporto sessuale, derivato dal sostantivo tromba con il significato originale di soffiare con forza, attestato nel parlato toscano del Cinquecento. Il diminutivo -acchino aggiunge la connotazione di piccolezza ridicola alla pretesa erotica, modello classico della formazione delle parole italiane che ridimensionano il millantatore attraverso il sufisso. La voce è particolarmente viva nel parlato delle generazioni del Novecento che hanno frequentato le caserme del servizio militare obbligatorio, dove il millantatore di conquiste era figura comica ricorrente delle camerate.