Cosa significa
Espressione poco elegante ma verissima per indicare uno che è talmente disperato in fatto di donne da buttarsi su qualsiasi cosa respiri. Si riconosce subito, è quello che al locale ci prova con tutte, invia messaggi a raffica e non incassa mai un no con dignità. Insulto bonario tra amici, mai da usare con gente permalosa. La versione femminile esiste anche ma gira meno.
Esempi d'uso
"Guarda Gianni a 'o matrimonio, sta a dà er numero pure alla nonna della sposa, 'sto morto de figa nun se ferma manco davanti ar cappellano"
"Al matrimonio della cugina il testimone si è rivelato un morto di figa di proporzioni epiche, ha provato con tutte le damigelle in due ore esatte e ha incassato quattro sguardi gelidi e una secchiata di acqua dal cocktail della sorella della sposa."
"Sto qua è il classico morto di figa che ti aggiunge su Instagram alle due di notte, ti manda un cuore e poi sparisce per tre settimane, finché non ricomincia con la stessa solfa con la collega della tua amica."
Da dove viene
Morto di figa è espressione romanesca attestata nell’italiano popolare almeno dagli anni settanta, costruita su un’iperbole semplice: chi è morto di qualcosa è arrivato all’estremo del desiderio per quella cosa, fino al delirio. La parola figa per indicare le donne in chiave volgare gira da secoli nel toscano popolare, e Roma ha forgiato la fusione del termine con la formula iperbolica morto di per costruire un’etichetta da bar dello sport che descrive l’uomo perennemente in cerca senza filtri né dignità.