Cosa significa
Parola bella secca per indicare uno che si scansa la fatica, cioè evita qualsiasi lavoro appena sente odore di sudore. È il tipo che al bar è sempre pronto a chiacchierare, ma quando c’è da dare una mano sparisce come per magia. Usata spesso per sfottere amici e parenti, con tono più da presa in giro che da offesa pesante.
Esempi d'uso
"Uagliò, ma che fai, staje ancora ccà a guardà 'a partita? Alzate e vieni a dà 'na mano, si' proprio nu scansafatiche."
"Quel Gaetano che non muove un muscolo sul divano: è proprio uno scansafatiche doc!"
"Giovanni, oggi sei proprio uno scansafatiche! Trovare scuse è il tuo sport preferito, eh?"
"Quel mio cugino è uno scansafatiche, sparisce ogni volta che c'è da apparecchiare."
"Basta fare lo scansafatiche, dai una mano anche tu invece di startene lì seduto."
Da dove viene
Tutto nel nome: scansare la fatica, cioè schivare il lavoro. È uno di quei composti italiani che dicono già tutto da soli, come spaccalegna o guastafeste. Lo scansafatiche schiva lo sforzo come si schiva una pozzanghera, sempre pronto a sparire al primo accenno di impegno.
Altri modi di dirlo
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