Cosa significa

Termine affettuoso napoletano per chiamare una persona più giovane, solitamente con un tono di tenerezza.

Esempi d'uso

"Piccerè, vieni ca! Non fa niente che hai rotto il vasetto della nonna, tanto lei rompeva prima del vaso!"
"Piccerè, scendi da quell'albero prima che chiamo i pompieri e pure la madonna!"
"Uè piccerè, hai già finito il latte? Mo' sei pronto per la pizza, mi raccomando!"

Hai qualcosa da dire?

Correggi, completa o raccontaci qualcosa. Lo controlliamo e, se è vero, lo vedrai applicato con la tua firma.

Tono
Affettuoso Tenero
Dove si dice

Da dove viene

"Piccerè" nasce dal napoletano "piccerillo", che vuol dire bambino. È il classico richiamo che ti fa sentire coccolato pure se hai quarant'anni e la barba grigia.

Altri modi di dirlo

Editori di questo termine

Il tuo voto conta

Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.

Il tuo carrello: 0,00 €