Cosa significa
Quando ti perdi nei meandri della capa a rimuginare come un criceto su una ruota arrugginita, e ogni pensiero si attorciglia su se stesso senza via d'uscita, ecco che ti stai arrovellando. È quel mulinare logorante che ti consuma le chiappe dell'anima, specie quando qualcosa non quadra e il cervello frulla senza tregua. Che tu sia sul divano o in fila alle poste, se ti prende, sei fregato finché non trovi il bandolo della matassa.
Esempi d'uso
"Mia nonna quando vedeva mio zio senza lavoro diceva sempre: 'Quello lì si arrovellava anche di notte, povero cristo'."
"Non ti arrovellare per quella cretina, lasciala perdere e vieni a mangiarti una pizza."
"Ieri sera mi sono arrovellato fino alle tre per colpa di quel cliente che non ha capito un tubo."
Da dove viene
Viene da 'rovello', che nel Trecento indicava un tormento interiore, un pensiero che brucia come un tizzone. Dante lo usa nell'Inferno per descrivere l'angoscia dei dannati. Il verbo 'arrovellarsi' si forma per derivazione col prefisso intensivo 'a-', e nel tempo è diventato il modo più colorito per dire che qualcuno si sta mangiando il fegato.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.
Questa espressione la curiamo tra tutti
Se dalle tue parti si dice e qui manca qualcosa, portalo. Un magikito lo guarda e lo aggiunge.
- Un esempio
- La tua zona
- La tua voce