Cosa significa
Modo veronese per dire che qualcuno è un po' furbo o sveglio, sempre pronto con la risposta pronta e un sorriso sornione.
Esempi d'uso
"Ma hai visto Luca? Ha trovato parcheggio durante la fiera! Quel ragazzo è proprio sgagé!"
"Quel bambin l'è proprio sgagé: con due parole ha convinto la nonna a dargli un'altra fetta di torta, e lei tutta contenta."
"Varda che sguardo da sgagé che ga la Giulia quando risponde al professore con quella calma olimpica."
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Da dove viene
Sgagé arriva diretto dal dialetto veronese, dove sgagarse vuol dire sbucciarsi o uscir fuori dal guscio, come quando togli la protezione e mostri il meglio di te. Da qui lo slittamento verso la persona che si libera del freno e tira fuori furbizia e prontezza, sempre con un sorriso sornione in tasca.
Altri modi di dirlo
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