Cosa significa
Quel colpo di sonno che ti arriva addosso come un camion carico di cuscini, senza chiedere il permesso, e l’unica cosa che desideri è diventare un materasso.
Esempi d'uso
"Dopo aver arrancato fino a casa sotto il sole di agosto, il gatto mi guardava male e io ho avuto uno sculuru che mi ha steso."
"Stamattina a lavoro, dopo il pranzo della domenica, mi è venuto uno sculuru che mi sono addormentato sulla scrivania con la faccia sulla tastiera."
"Ero in treno e guardavo fuori dal finestrino, poi ho avuto uno sculuru e mi sono svegliato due stazioni dopo con la bava alla bocca."
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Da dove viene
Dal calabrese 'sculuru', col significato di 'debolezza, svenimento', forse dal greco 'sklērós' (duro, rigido) per l'irrigidimento del corpo quando si sviene. Nei paesi della Calabria, i nonni lo usavano per descrivere 'quella botta di sonno che ti piega le ginocchia' dopo la mietitura.
Altri modi di dirlo
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