Cosa significa
Si dice di qualcuno che è ubriaco fradicio, con il viso paonazzo, simile a un cinghiale che ha corso troppo.
Esempi d'uso
"Dopo tre litri di vino, Sergio era rosso come un cinghiale; non sapeva più nemmeno come si chiamava!"
"Alla sagra dell'uva, zio Peppe è tornato rosso come un cinghiale e cantava a squarciagola le canzoni di Celentano."
Da dove viene
In Umbria, si dice da sempre perché quando uno alza il gomito fino a scoppiare, il faccione gli diventa rosso paonazzo e suda come un cinghiale dopo una corsa nel bosco. È un'immagine contadina, nata tra osterie e battute di caccia, e rende onestissima la faccia da beone.