Cosa significa
Quando due o più persone passano ore intere a filar parole attaccate al ricevitore o al cellulare, come se stessero sfumeggiando una conversazione senza fine, con la stessa leggerezza di quando si spettegola davanti a un caffè.
Esempi d'uso
"Ieri sera ho ciacolà al fón co' la Giorgia per due ore, me s'ha consumà la batteria"
"Vedo che quei due ciacola sempre al fón, i se ciama ogni giorno tre volte"
"Dai, mòla de ciacolar al fón e vegnì qua che xe pronto da magnar"
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Da dove viene
Viene dal dialetto veneto: 'ciacolare' significa chiacchierare, parlare del più e del meno, e 'fón' è il telefono. La particella 'al' è l'articolo maschile, quindi 'ciacolar al fón' letteralmente 'chiacchierare al telefono'. È una di quelle espressioni che la gente usa senza pensarci, perché suona proprio come l'atto in sé: un cicaleccio continuo che tiene compagnia.
Altri modi di dirlo
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