Cosa significa
Modo scherzoso per chiamare un bambino che non sta fermo un secondo, corre ovunque e lascia dietro di sé un po’ di caos. Lo dici con affetto quando combina guai a raffica ma ti fa anche ridere, tipo un mini uragano in casa. A volte si usa pure per un adulto iperattivo, ma di solito il bersaglio è il nipotino scatenato.
Esempi d'uso
"Appena siamo arrivati a cena, il piccolo terremoto ha rovesciato l’acqua, è salito sul divano e ha chiesto il dessert per primo."
"Il mio nipotino è un piccolo terremoto del peso di venti chili, quando entra nel salotto della nonna a Pesaro tira giù le foto dalle mensole, sposta il puff dietro la poltrona e in dieci minuti riarchitettare l’intero arredamento della stanza."
"Alla festa di compleanno della cugina nel giardino di Pavia, i cinque piccoli terremoti dei suoi compagni di asilo hanno trasformato il prato in un campo di battaglia, palloncini scoppiati, scarpine sparse e una torta della pasticceria con il dito di qualcuno ben piantato nella crema."
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Da dove viene
Piccolo terremoto come metafora bonaria del bambino iperattivo affonda nelle cronache familiari del Settecento italiano, quando la parola terremoto, prestita dal latino terraemotus, era già stata trasferita dal sismo all’agitazione domestica nei diari delle famiglie nobili toscane. Il diminutivo piccolo ha aggiunto la sfumatura tenera nell’Ottocento, consolidata dalla letteratura di Edmondo De Amicis e Carlo Collodi, dove i protagonisti scapestrati erano spesso paragonati a piccole calamità naturali. La fortuna del modo di dire si è estesa al lessico delle nonne e dei pediatri in tutta Italia.
Altri modi di dirlo
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