Cosa significa
Espressione abruzzese per indicare chiacchiere inutili e ripetitive, simili al fastidioso rumore delle campane.
Esempi d'uso
"Basta con 'ste paittelle, non riesco a concentrarmi!"
"Luigi ogni volta che apre bocca attacca le paittelle, ci farei suonare la sveglia con la sua parlantina."
"Cerco di studiare e mi arrivano le paittelle dalla finestra della vicina, ti giuro che a fine giornata so più i fatti suoi dei miei."
Da dove viene
In Abruzzo si dice 'paittelle' per quelle chiacchiere che sembrano campanelle rotte, un picchiettio di sillabe senza capo né coda. Il termine viene dal dialetto e richiama il suono di piccole campane (le 'paittelle', appunto) che tintinnano a vuoto, e per estensione finisce per indicare il parlottare inutile e ripetitivo di chi non dice niente di concreto.