Cosa significa
In dialetto marchigiano, si usa per descrivere qualcuno che si è addormentato profondamente, come se fosse svenuto.
Esempi d'uso
"Ieri sera, dopo la festa, ho fatto una mortazza e mi sono svegliato a mezzogiorno con la faccia incollata al cuscino!"
"Mentre tutti ballavano come indemoniati, Marco s'è fatto una mortazza di quelle epiche accasciato sulla poltrona con le patatine in mano!"
"Ogni volta che accendo un film serio, finisce che mi faccio una mortazza galattica e poi devo riguardarlo dall'inizio."