Cosa significa
Il nottambulo è la creatura della notte per scelta, quello che si sveglia quando gli altri vanno a dormire e dà il meglio di sé a ore impossibili. Dal latino notte più ambulare, camminare: letteralmente chi va in giro di notte. Che sia per lavoro, per festa o solo perché il cervello si accende dopo mezzanotte, il letto può aspettare.
Esempi d'uso
"Sono un nottambulo cronico, le mie idee migliori arrivano alle due di notte e la sveglia del mattino è il mio nemico."
"Mio cugino è un nottambulo professionale, scrive i suoi articoli per la rivista letteraria a partire dalle undici di sera e si addormenta soltanto alle quattro del mattino, quando il primo treno passa sotto la finestra."
"A Milano la zona dei Navigli è il regno dei nottambuli, fino alle tre del mattino trovi gruppi di artisti, studenti e turisti che bevono spritz mentre il barista del Birrificio Lambrate prepara già la spillatura della birra fresca per le quattro."
Da dove viene
Nottambulo è una formazione dotta entrata nell’italiano letterario del Settecento, composta dal sostantivo notte e dal verbo latino ambulare, camminare. Il termine compariva nei trattati medici dell’epoca per indicare i sonnambuli che vagavano al buio, ma nel parlato dell’Ottocento ha guadagnato il significato moderno di amante deliberato della vita notturna. Il cinema neorealista del Novecento e Edward Hopper coi suoi quadri di bar deserti hanno consacrato la figura del nottambulo come ritratto romantico dell’urbano contemporaneo.