Cosa significa
Espressione bolognese usata in tono scherzoso per indicare una situazione disperata o sfortunata.
Esempi d'uso
"Oh no, hanno cancellato il concerto all'ultimo minuto... Mò chi dverda?"
"Ti sei dimenticato l'ombrello e piove a dirotto, poi inciampi in una pozzanghera che ti arriva al ginocchio: mò chi dverda?"
"L'auto in panne, il cellulare scarico e sta arrivando pure il controllore senza biglietto... mò chi dverda, un bel niente, ridiamoci su."
Da dove viene
"Mò chi dverda?" viene dal bolognese stretto, dove "dverda" è una storpiatura dialettale di "dover dire", cioè "cosa devo dire?". Quando la sfiga ti si appiccica addosso come la umidità invernale sotto i portici, l'unica reazione possibile è alzare le mani e chiedersi: e adesso che commento faccio? È il lamento filosofico del bolognese rassegnato, che sa che dopo un guaio ne arriva sempre un altro.