Cosa significa
Vuol dire il chiacchiericcio che corre di bocca in bocca, il rumorino di paese che in un attimo arriva al bar, in piazza e pure da tua nonna. È il pettegolezzo che fruscia come le foglie al vento: magari parte da una sciocchezza e poi diventa una storia gigante. Si dice spesso con tono ironico o rassegnato.
Esempi d'uso
"Oh, mo gira lu fruscià: ieri Tonino s’è visto con Maria e già in piazza stanno a contare pure quante volte s’è girato."
"Bastava dire una parola al bar e partiva lu fruscià, a sera tutto il paese sapeva già la storia, gonfiata il doppio rispetto a com'era."
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Da dove viene
Fruscià richiama il fruscio delle foglie mosse dal vento, quel rumore leggero che corre senza fermarsi mai. In Abruzzo lu fruscià è proprio il pettegolezzo che vola di bocca in bocca, parte da una sciocchezza e in un attimo arriva al bar e in piazza diventando una storia gigante.
Altri modi di dirlo
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