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Cosa significa

Riferito a quando ti diverti un sacco, come se fossi in festa perpetua. Deriva dall'abitudine di festeggiare con liquori forti nelle campagne umbre.

Esempi d'uso

"Ieri sera al borgo ci siamo fatti l'acquavite tutta la notte, stamattina il gallo mi cantava ancora in testa!"
"Alla sagra del tartufo abbiamo fatto l’acquavite fino all’alba, ridevamo pure coi lampioni spenti."
"Ogni volta che viene a trovarmi mio cugino da Gubbio ce la facciamo l’acquavite senza manco accorgercene, e il giorno dopo siamo due anime in cerca di pace."
Tono
Festoso Giovanile
Dove si dice

Da dove viene

Viene dalla tradizione contadina umbra, dove la fine del raccolto o una festa di paese si suggellava con bicchierini di acquavite fatta in casa, quella che brucia la gola e scatena l’allegria. Col tempo «farsi l’acquavite» è diventato il modo per dire che ti stai divertendo alla grande, con l’anima in subbuglio e il sorriso stampato.

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